17Ott17

Spegni le candeline sulla torta ed esprimi un desiderio.

Peccato che mi sono dimenticata quale desiderio ho espresso, ora come faccio a sapere quale andrà male delle due cose che desidero?

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un quarto di secolo

tre giorni e poi sarà effettivo.
tra i sintomi di wikipedia, dovrebbero aggiungere qualche nuovo punto sulla pagina dedicata alla conclamata crisi del quarto secolo.

Per esempio, io vi inserirei peonie e rose rosse.
Per lo meno questo è quanto trovereste controllando la mia cronologia delle recenti ricerche su google. Non videoxxx brunette gives great bj in pool, ma tonalità di rosa tenue e rosso purpureo di bouquet fiorati.

Parrebbe

Mi sono ritrovata a vagare su un sentiero già percorso, sono andata avanti riconoscendo i miei passi con quelli già segnati.

Per quanto la strada sembrasse la stessa, con svincoli e buche lungo il percorso così familiari, ho percepito un senso di spaesamento. Quasi a disagio.

Mi sono resa conto subito dopo che tornare indietro e ripercorrere lo stesso identico cammino era solo un’illusione. Andando a ritroso il tragitto è inevitabilmente mutato.

Niente è come prima.

Non c’è nulla di cui stupirsi, la sensazione era giusta fin dall’inizio. Tutto è completamente diverso nella realtà. L’illusione di riprendere qualcosa già sperimentato andrebbe immediatamente dimenticata.

Azioni e comportamenti diversi la dicono lunga su tante cose.

Si può scegliere quali errori evitare e cercare dentro se stessi ciò che tenevamo nascosto.

Si potrebbe scegliere di darsela a gambe e cercare un’altra via, totalmente diversa. Priva dell’illusione di conoscerne già il percorso.

Si potrebbe, si dovrebbe…

Parrebbe.

 

Inappetenza

Stomaco chiuso e mente aperta ai pensieri. La nausea del disagio, di noi esseri fuorigioco. 

Ritornare senza ritrovare, come se alla partenza avessimo grandi aspettative nel ritorno.

Certe cose non tornano indietro, nonostante continui a sperarci.

Pensieri troppo dolci che, come un pain au chocolat, si sciolgono.

Marameo

Ogni bacio è una carezza sul cuore, e quando mi accarezzi la pelle è un bacio su tutto il corpo. 

Lasci brividi di piacere lungo tutta la mia schiena, nessuno com te. E in te mi perdo, affondo il mio viso, il mio corpo e i miei sorrisi tra le tue braccia… E seguo il tuo profumo, per baciarti sul collo e disegnare baffi con la lingua. Ci perdiamo, insieme perdiamoci.

Vorrei scrivere altre mille banalità perchè sono così semplice quando penso a te.

Dopo tutto questo tempo sei sempre tu.

Una rosa rossa così 

Il fatto che esista un nome per ogni cosa, ha reso tutto così reale. Finiamo per affidarci alle definizioni, cerchiamo solo cose concrete.

Io me ne sto lì, incapace di provare una vera reazione di fronte alle cose che accadono. Reprimo la tristezza a colpi di pugni nello stomaco e mi ricopro di paura se provo un’illusione di felicità.

Sono ignorante all’idea dell’amore, così attesso e così sperato che lo ignoro rincorrendo il piacere concreto di due corpi che reprimono il proprio desiderio di provare qualcosa. 

Apatia. 

Tutto ha una sua ragione e non ci si lascia limitare o influenzare dalle cose.

È troppo tempo che dico di non voler essere così, di voler ritrovarmi, perchè infondo sono consapevole di ciò che vorrei provare. Ma lo ignoro per paura di soffrire. La cosa buffa è che, è proprio tutto questo a rendermi una persona triste.

Apatìa. s. f. [dal lat. apathīa, gr. ἀπάϑεια «insensibilità», comp. di ἀ- priv. e πάϑος «passione»]. – 1. a. Stato d’indifferenza abituale o prolungata, insensibilità, indolenza nei confronti della realtà esterna e dell’agire pratico: ti devi scuotere da questa a.; è caduto nell’apatia. (Treccani)

Riflessioni

Quando sono sul cesso, sotto la doccia o prima di addormentarmi…

Chi siamo, da dove veniamo, perchè alcune cose vanno così come devono andare?

Quando vanno bene non ce ne capacitiamo,

Quando vanno male perchè a tutti i costi le facciamo finire?

Perchè certe cose finisco? Perchè a certe cose deliminiamo un momento di fine?

Com’è finita, così in un momento a cui ogni tanto rivolgiamo i nostri pensieri…