Riflessioni

Quando sono sul cesso, sotto la doccia o prima di addormentarmi…

Chi siamo, da dove veniamo, perchè alcune cose vanno così come devono andare?

Quando vanno bene non ce ne capacitiamo,

Quando vanno male perchè a tutti i costi le facciamo finire?

Perchè certe cose finisco? Perchè a certe cose deliminiamo un momento di fine?

Com’è finita, così in un momento a cui ogni tanto rivolgiamo i nostri pensieri…

Le parole che non ti ho detto

Non volevo più di quello che c’era. Non ti avrei mai chiesto di più.

Volevo solo che tu ci fossi. Anzi, o meglio, io volevo esserci, per te. Con te.

Invece hai giocato a fare la lampadina. Una lampadina che si spegne e si riaccende quando vuole. Mi hai lasciata lì a chiedermi dove ti fossi nascosto, al buio. Da sola.

E io ho paura del buio. Al buio non ci vedo.

Quando sei riapparso, la luce era troppo forte. Mi ero già asciugata le lacrime e gli occhi ormai si erano abituati all’oscurità. Un abbaglio e io stordita. 

Ma dopo tutto questo tempo mi ero già preparata e ho tirato fuori il coraggio. Ho preferito rimanere lì da sola al buio, con la stessa malinconia di due mesi fa e con quelle stesse lacrime, che non hanno fatto in tempo a scendere che si erano già asciugate sulle mie guance.

Ho pianto, sí. Ma non come si dovrebbe. 

Infondo lo dico sempre,

io non sono capace di piangere.

Chet Faker – I’m into you

E ci ho pensato sai, a tutte le cose che non ho fatto ma che avrei potuto fare. A tutto ciò che ho detto invece di dirti ciò che avrei dovuto.

È tutto ciò che in realtà non avrei dovuto darti, ma che avrei potuto.

Tutto ciò che non avresti meritato è tutto ciò che avrei potuto comunque darti.

Tutto ciò che avrei potuto essere per te.

Per te che non sono nulla, ma che hai lasciato molto più di quello che credi.

Quel tutto è un vuoto che mi mangia la pancia ora.

Non sono nel torto, ma quella canzone non riesco ad ascoltarla.

Non l’ascolteró mai più.

Anche se sarà sempre la più bella……

Le lacrime non macchiano (ma io non so piangere)

Forse l’unica cosa reale di tutto questo è la tristezza, 

mentre mi rendo conto di quante illusioni ho scambiato per realtà.

Tutto ciò che ho è la malinconia, la mia, senza motivo perchè una spiegazione a quanto pare non l’ho meritata e dopo tutto questo tempo credo che non l’avró mai.

Faccio due conti, tiro le somme e le mie conclusioni. Tutto quello che c’è stato deve svanire, colori forme e odori devono annularsi per lasciarmi da sola con la mia tristezza, quella senza volto e senza ricordi.

Potrebbe essere la via d’uscita, qua dentro mi manca l’aria

Girls 06×01

Cosa c’è da odiare?

E’ più facile amare qualcosa, piuttosto che odiarla. Non pensi?

L’amore è la cosa più facile del mondo.

Tutti si definiscono in base a quello che odiano. Non hanno neanche idea di cosa gli piaccia, sanno solo ciò che non gli piace. Sono tutti talmente occupati ad inseguire il successo e trovare un’identità che non riescono a godersi il piacere.

L’odio richiede energie, l’amore regala vibrazioni.

 

Montagne russe di stati d’animo

Incrocio un collega tra i corridoi: “Ma tu come fai a essere sempre così sorridente? Qual’è il tuo segreto per avere sempre il sorriso?”La mia risposta è stata: “Non so, magari è come dice qualcuno… che sono un po’ stupida!”

Perchè rispondere: “sono nata sempre con il sorriso in faccia, ma in realtà dentro mi sento morire ogni giorno, non so neanche io come faccio a nasconderlo!” Era troppo lungo da spiegare.
Vabbè, lui ha risposto: “Meglio essere stupida così, se stupida ti si può definire, piuttosto che non sorridere mai!”