Montagne russe di stati d’animo

Incrocio un collega tra i corridoi: “Ma tu come fai a essere sempre così sorridente? Qual’è il tuo segreto per avere sempre il sorriso?”La mia risposta è stata: “Non so, magari è come dice qualcuno… che sono un po’ stupida!”

Perchè rispondere: “sono nata sempre con il sorriso in faccia, ma in realtà dentro mi sento morire ogni giorno, non so neanche io come faccio a nasconderlo!” Era troppo lungo da spiegare.
Vabbè, lui ha risposto: “Meglio essere stupida così, se stupida ti si può definire, piuttosto che non sorridere mai!”

Tengo il buono

Ricordo certe cose come se fossero le più belle in assoluto, quelle che per un secondo ti fanno stare bene solo a ripensarci e pensi che nulla ti fará mai stare così

Ma è solo un breve secondo prima che tutto si trasforma in un pugno nello stomaco

Perchè a ripensarci lo erano anche allora, ma erano pugni al cuore 

e il fatto che siano riusciti a rianimarlo e a farlo uscire dal cubo di ghiaccio,

non è detto che sia una buona cosa.

Ti hanno lasciato così, vulnerabile

e non è detto che sia una buona cosa

Quindi…? (forse la fine, forse non riesco a dirlo ma è la fine, forse)

Sei felice cosí, senza neanche un addio. Senza l’ultimo limone, carezza, tenerezza, una sigaretta. Peccato peccato….

e si vive questo momento senza capire, un pó alla cieca, ma provando tantissimi sentimenti diversi… 

La prima settimana è quella dello spaesamento, in cui non realizzi che lo stai capendo. Forse cerchi di credere che non ci sia nulla di diverso o sbagliato, ti convinci che sia tutto normale.

La seconda settimane è caratterizzata dalla fase della tristezza, in cui dopo tanto tempo, piangi. Piangi veramente, piangi tantissimo. Perchè fa male. È il momento in cui realizzi e non te ne capaciti, così piangi. Sei vulnerabile. Ti sei lasciata andare con fatica per provare qualcosa, per innamorarti, ti eri tolta la corazza, ti eri sciolta, ti eri liberata dal cubo di ghiaccio… e ora non hai uno scudo che ti protegga. Piangi. (The Dream Synopsis – The Last Shadow Pupets)

Inizia così la terza settimana. Di conseguenza viene la fase dell’allegria iperattiva nevrotica che prende il posto della tristezza assurda. Perchè fa davvero male. Infatti non ti capaciti del tuo buonumore malinconico, e aspetti il momento in cui crollerai. Ma non ci devi pensare, non vuoi lasciargli tempo di venirti in testa, cosí cerchi di fregartene, ti circondi degli amici e ti sfoghi in allegria. (Senza – Thegiornalisti)

Durante la quarta settimana viene l’incazzatura, quella cattiva. Tra un groppo in gola e una risata gustosa, provi un sentimento di dolore espresso attraverso la rabbia. Perchè fa davvero male, se per un istante involontariamente ci pensi. Non trovi un motivo nè una ragione e sei ancora di più incazzata. (Io ti maledico – Levante)

Sta finendo anche questa, cosa devo aspettarmi? Cosa proverò? Come andrà nelle prossime settimane?

Ora il giorno vola, ho i postumi dell’altra sera. Sarà vero questa storia che mi hai dato buca, spera che non mi abbia già lasciato un buco. Scema per la scena di esserci caduta. Anche se poco è stato troppo. Maledetto maledetto, non te ne frega proprio niente?

Non voglio più perdere (repetita iuvant)

Alle volte la terra sembra crollarmi sotto i piedi
basta un attimo
giusto quel poco per perdermi e tutto sembra farsi troppo difficile
da far sembrare tutto insopportabile.

Sono troppo sicura del momento da non riuscire a lasciarlo andare.
Giorno per giorno, ma sembra che tutto stia andando troppo in fretta e
vivendo giorno per giorno, quello che sarà si avvicina troppo velocemente.

Vorrei farmi piccolina per sprofondare e rimanere ferma immobile,
in balia di dolcezza e tenerezza.

Ci sono persone convinte di non meritare l’amore. Loro si allontanano in silenzio dentro spazi vuoti, cercando di chiudere le brecce al passato.

Io invece voglio meritarmelo l’amore,
voglio meritarmi qualcosa di bello.
Voglio meritarmi quello che ho cercato con fatica,
vorrei meritarmi di tenermelo stretto.

Tutto il mondo è paese

Che ho paura lo ammetto con sincerità.

Anche quando questa sparisce, so che poi tornerà a tormentarmi.

Frutto di paragoni, insicurezze e timidezza.

Nulla peró per cui vale la pena di avere paura, se si ha ben chiaro il tipo di persona che non si vuole essere…
(perchè ció che si vorrebbe diventare è ovviamente indefinibile).

Giulietta 🌹

Diventare grandi fa schifo. Bisognerebbe rimanere per sempre bambini.

Bambini però, perchè l’adolescenza fa ancora più schifo dell’essere grandi perchè sei in una via di mezzo.

Da bambino tutti i tuoi sogni sono realtà, tutto ciò che immagini puoi far sí che si avveri.

Quando diventi grande invece ci si mette di mezzo la vita e allora sognare diventa difficile. Se non quasi impossibile. Non ti resta altro da fare se non rimediare.

Quando si è bambini si ha la straordinaria capacità di credere nell’amore, desiderare e ricevere affetto tra coccole e bacini.

Da grandi invece si ha la tendenza a dare più peso al cinismo, trattenendosi per paura di sembrare deboli.

Si dovrebbe essere tutte come Giulietta che corre a fermare il suo Romeo in fuga dalla camera da letto per farsi dare un bacio, come nel balletto. O come nella scena del balcone, lei che prende la mano di lui e se l’avvicina al petto per fargli sentire quando le batte forte il cuore dall’emozione.

Romeo e Giulietta è stato il secondo balletto alla Scala che mamma e papà mi hanno portato a vedere, quando il mio dire di voler fare la ballerina era diventato una cosa davvero seria. Sognavo di essere Giulietta anche nella vita.

Sognavo di essere innamorata.

Ho sempre sognato di essere innamorata.

Sogno ancora l’amore.

17 (Destino)

Una coincidenza del caso e i segni del destino che si fanno notare anche dalla mente più cinica; ed è davvero impossibile far finta di niente.

La magia di una cosa inattesa, il suo modo di far presa su di te.
La cosa più dolce.

Tanto vale rischiare, dice la vocina più sensibile. Che non ha senso essere matti se poi non si ha il coraggio di buttarsi.
Un gioco fatto di dibattiti, perchè i due opposti dentro di te fanno a gara per metterti in guardia.
Allora spogliati di quella corazza venuta male, che ti sei costruita senza pensarci troppo in un momento di freddo gelido. Ti sentirai libera come

Una rosa rossa non più tanto ghiacciata.