vestita di rosa

e c’è una cosa che odio di più
è che non posso vederti quando ti spogli con una canzone dei Doors

(e cade l’occhio sull’oroscopo
e il bello è che dice che tornerà tutto a posto
ma non so dove sei…)

Canova – Manzarek

(ci sono canzoni che sembrano parlare di te e questa pare voglia parlare a me, di me, come se qualcuno mi avesse spiato da lontano. E’ una di quelle canzoni che mi dedicherebbe un amico che mi conosce bene o una persona che mi ama, se solo quest’ultima ci fosse. Invece ci sono io e mi spoglio con una canzone dei Doors, mentre mi spoglio con una maglietta dei Doors)

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Inappetenza

Stomaco chiuso e mente aperta ai pensieri. La nausea del disagio, di noi esseri fuorigioco. 

Ritornare senza ritrovare, come se alla partenza avessimo grandi aspettative nel ritorno.

Certe cose non tornano indietro, nonostante continui a sperarci.

Pensieri troppo dolci che, come un pain au chocolat, si sciolgono.

Una rosa rossa così 

Il fatto che esista un nome per ogni cosa, ha reso tutto così reale. Finiamo per affidarci alle definizioni, cerchiamo solo cose concrete.

Io me ne sto lì, incapace di provare una vera reazione di fronte alle cose che accadono. Reprimo la tristezza a colpi di pugni nello stomaco e mi ricopro di paura se provo un’illusione di felicità.

Sono ignorante all’idea dell’amore, così attesso e così sperato che lo ignoro rincorrendo il piacere concreto di due corpi che reprimono il proprio desiderio di provare qualcosa.

Apatia.

Tutto ha una sua ragione e non ci si lascia limitare o influenzare dalle cose.

È troppo tempo che dico di non voler essere così, di voler ritrovarmi, perchè infondo sono consapevole di ciò che vorrei provare. Ma lo ignoro per paura di soffrire. La cosa buffa è che, è proprio tutto questo a rendermi una persona triste.

Apatìa. s. f. [dal lat. apathīa, gr. ἀπάϑεια «insensibilità», comp. di ἀ- priv. e πάϑος «passione»]. – 1. a. Stato d’indifferenza abituale o prolungata, insensibilità, indolenza nei confronti della realtà esterna e dell’agire pratico: ti devi scuotere da questa a.; è caduto nell’apatia. (Treccani)

Quella canzone

E ci ho pensato sai, a tutte le cose che non ho fatto ma che avrei potuto fare. A tutto ciò che ho detto invece di dirti ciò che avrei dovuto.

È tutto ciò che in realtà non avrei dovuto darti, ma che avrei potuto.

Tutto ciò che non avresti meritato è tutto ciò che avrei potuto comunque darti.

Tutto ciò che avrei potuto essere per te.

Per te che non sono nulla, ma che hai lasciato molto più di quello che credi.

Quel tutto è un vuoto che mi mangia la pancia ora.

Non sono nel torto, ma quella canzone non riesco ad ascoltarla.

Non l’ascolteró mai più.

Anche se sarà sempre la più bella……

Le lacrime non macchiano (ma io non so piangere)

Forse l’unica cosa reale di tutto questo è la tristezza,

mentre mi rendo conto di quante illusioni ho scambiato per realtà.

Tutto ciò che ho è la malinconia, la mia, senza motivo perchè una spiegazione a quanto pare non l’ho meritata e dopo tutto questo tempo credo che non l’avró mai.

Faccio due conti, tiro le somme e le mie conclusioni. Tutto quello che c’è stato deve svanire, colori forme e odori devono annullarsi per lasciarmi da sola con la mia tristezza, quella senza volto e senza ricordi.

Potrebbe essere la via d’uscita, qua dentro mi manca l’aria

Montagne russe di stati d’animo

Incrocio un collega tra i corridoi: “Ma tu come fai a essere sempre così sorridente? Qual’è il tuo segreto per avere sempre il sorriso?”La mia risposta è stata: “Non so, magari è come dice qualcuno… che sono un po’ stupida!”

Perchè rispondere: “sono nata sempre con il sorriso in faccia, ma in realtà dentro mi sento morire ogni giorno, non so neanche io come faccio a nasconderlo!” Era troppo lungo da spiegare.
Vabbè, lui ha risposto: “Meglio essere stupida così, se stupida ti si può definire, piuttosto che non sorridere mai!”

Sgualciture

Nei miei sogni mi abbracci da dietro senza chiedermi nulla in dietro come quando ci parlavamo dentro lunghi silenzi, quelli che ora non riesco a riempire per non pensarti.

Poi ho ignorato la sveglia cinque volte cercando di rimanere sospesa su quel sogno

Poi mi sono dovuta alzare per forza!

The Last Shadow Puppets – My Mistakes Are Made For You

Sono i momenti di silenzio quelli che fanno più rumore.

La notte prima di dormire, sul treno, camminando per strada…… il silenzio dell’assenza fa un casino talmente frastornante che neanche la stanchezza, la musica ad alto volume nelle cuffie o il rumore della città, riescono a coprire.

E allora è un gran casino.

Sono solo io, con il mio casino.

stand-by

Basta cosí poco per rendermene conto.

Posso essere contenta, a volte soddisfatta e avere un’illusione di felicità.

Ma in realtà saró sempre triste…

Finchè non guarderó in faccia la realtà. La mia realtà, quella che conosco bene; di cui ne sono consapevole da troppo tempo.

Fino a quando non avró il coraggio di prendere una decisione, continueró cosí, a dividermi in due… Percorrendo due strade parallele, riempiendomi di impegni per non perdere niente; quando in realtà mi perdo troppe cose.

Con la paura che potrà essere peggio, che potró davvero conoscere la tristezza. Pur sapendo, infondo, che molto probabilmente, sicuramente, sarà meglio. Che finalmente potró stare bene, provare una reale e profonda soddisfazione.

Magari.

Never Enough 🎀

Il giorno che mi sono innamorata della danza probabilmente ho fatto un patto con il diavolo e sono stata battezzata da uno spirito d’insoddisfazione.

Sono cresciuta incapace di vedere oltre ciò che mi sono sempre imposta di vedere: quello che non ero e che non potrei mai diventare, ovvero quello che sarei voluta essere.

Non so quando la smetterò di vivere male, di credere di non valere niente perchè non sono stata concepita in un certo modo. Non so quando finirà questo odio verso me stessa e verso la mia vita. So solo che è sempre più insopportabile, quasi da voler farla finita perchè non so quanto valga tutto il resto.

Fanno paura certi pensieri e mi spaventa sempre di più il mio modo di pensare, il fatto di non vedere mai niente di buono e di non riuscire ad apprezzarmi. Diventa sempre più difficile trovare una soddisfazione; e non trovare qualcuno che sappia vedere in me qualcosa di bello e interessante, qualcuno in grado di amarmi e valorizzarmi è ogni giorno una pena insopportabile. E’ faticoso credere di non valere niente, di non trovare un valore alla mia esistenza

e pensare di non essere mai abbastanza, per me stessa o per qualcuno.

Sapró amare ancora…

Quando dici basta… e quel basta non basta mai.

Quando pensi di essere diventata abbastanza forte, in realtà dentro di te sei solo piú vulnerabile.

Quando vuoi capire il motivo di tutto, niente ha piú senso.

Quando poi te ne vuoi fregare, in realtà ti frega piú di quanto vuoi.

Quando c’è il sesso, non c’è mai solo sesso.

Quando c’è l’amore, c’è (solo) l’amore.

un caldo freddo

Odio con tutta me stessa questo periodo dell’anno… 

Fine di giugno, 

aspettando luglio, 

aspettando agosto, 

aspettando le vacanze.

Inizia a fare caldo, ma ci sono ancora mille cose da fare ma hai solo voglia di non fare niente e metterti al sole come una lucertola.

E io odio prendere il sole come una lucertola.

È il periodo dei ricordi, di quel saggio di danza a cui mio papà non era potuto venire… Il periodo delle speranze infrante, degli ospedali, dei sorrisi e delle lacrime.

Tutto finisce, muore…

Si aspettano solo nuovi inizi,

dopo il mare, peró.