Pensa menti

Mi sono ritrovata troppo spesso a scrivere poesie a chi non aveva orecchie per ascoltare il battito del mio cuore

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C’era una volta la mia storia

Ogni tanto mi piace stare ai margini a osservare.

Mi piace intromettermi con la fantasia tra i gesti e le parole degli altri. Che posso solo immaginare. Creo storie, d’amicizia d’amore o di screzi.

Creo una storia tutta mia, quella che più mi piace al momento. Non è mai la mia, ma sono mie, e possono sembrare rassicuranti.

Così non posso mai sentirmi del tutto sola.

Vedo un bacio, una carezza, delle risate e sento un pó di quel calore che manca. L’assenza di una mancanza.

Forse l’amore

Incastrati fra i propri sogni e le proprie fantasie, a fare a pugni contro la realtà e i conti sotto gli occhi dei saggi.

Smarrendosi, sempre fuori luogo, inadatti e incomprensibili.

Compresi solo in parte dall’illusione di un complice, forse uno sconosciuto. Sempre senza sicurezza, senza la chiara concretezza. Solo un abbraccio che profuma d’amore.

Perchè l’amore non si sa spiegare, è stato banalizzato troppe volte e a loro non puoi neanche spiegarlo. Eppure, paradossalmente, ogni tanto, sembra che ci sia amore nei posti più disparati, fra i gesti meno sospetti e gli occhi di una persona inattesa.

Forse c’è amore, ma non sarà di certo la certezza di altri.