Tengo il buono

Ricordo certe cose come se fossero le più belle in assoluto, quelle che per un secondo ti fanno stare bene solo a ripensarci e pensi che nulla ti fará mai stare così

Ma è solo un breve secondo prima che tutto si trasforma in un pugno allo stomaco

Perchè a ripensarci lo erano anche allora, ma erano pugni al cuore 

e il fatto che siano riusciti a rianimarlo e a farlo uscire dal cubo di ghiaccio,

non è detto che sia una buona cosa.

Ti hanno lasciato così, vulnerabile

e non è detto che sia una buona cosa

Bugia o Verità?

Ho letto un articolo in cui spiegavano come interpretare i linguaggi del corpo di un’altra persone e sgamarla se mente o dice la verità…

Mi sarei dovuta mettere a prendere appunti facendo degli schemi su ogni significato attribuito a un determinato gesto

Allora ho deciso che non è un mio problema sgamare la psicologia altrui e che continueró ad affidarmi al corso delle cose come ho sempre fatto, sia con le persone che conosco da poco sia con gli amici.

Credo che cercare di interpetare le persone possa diventare un’ossessione maligna e non una capacità in più per autodifenderci.

Bugie e verità, alla fine, sta a noi deciderle. Anche quelle degli altri.

Sta a noi decidere come vivere la propria vita, se con l’ansia richiudendosi in se stessi o a braccia aperte pronti ad accogliere qualsiasi cosa! Capire quali sono gli stronzi da mandare a cagare alla fine non è poi così difficile… Gli stronzi e i bugiardi si incartano con le proprie stesse mani rivelandosi sempre per quello che sono prima o poi. 

The Tallest Man On Earth – Love Is All

Tra le domande piú stupide del mondo c’è sicuramente quella che mi sento ripetere piú spesso… “Ma come fai ad essere single, perchè?” 

Bè la mia risposta è sempre la stessa: “Non é difficile stare bene!”

È così, pur soffrendo spesso di solitudine… Sto bene. Sono io la prima a scappare dalle relazioni. E come dico sempre, io credo talmente tanto nell’amore che non vorrei rischiare, come a volte accade, di banalizzarlo cercando qualcosa negli altri pur sapendo che non è la cosa giusta.

Potrebbe sembrare una giustificazione, ma intorno a me vedo sempre piú relazioni stereotipate ed idealizzate che mi viene l’ansia. Vivere fino in fondo un’altra persona per me è una cosa ben diversa e finchè non troveró qualcuno con cui godermi la mia libertà, bè allora io continueró a scappare dai clichè romantici.

Qualcuno potrebbe dirmi che mi sto costruendo una gabbia con le mie stesse mani; probabilmente a furia di isolarmi continueró a prendermi in giro. O forse no….
Magari la colpa non è mia ma degli incontri sbagliati, del fatto che mi fisso su persone che dovrei lasciar perdere…….

Ma infondo, se ci fosse davvero qualcuno me ne starei qua a letto a fumare una canna ascoltando TTMOE? Ovvio che si, ma probabilmente non sarei sola e il letto non sembrerebbe cosí vuoto.

Suvvia, non rompetemi i coglioni.

percentuali

Un calcolo veloce mi dice che il 50% delle mie giornate lo trascorro dove non vorrei essere e in compagnia di persone che non vorrei avere intorno.

Come faccio a trasformare quel 50% di merda e arrivare ad un 100% di piacere?

Come faccio a rendere piacevoli anche situazioni che mi vanno scomode? Dopo tutto io comunque devo tener conto dei miei doveri, non posso scappare. 

Sono io che mi devo adattare?

cosa non ti diró mai

Oggi è uno di quei giorni in cui, maledizione, ti ho pensato.

Ho pensato davvero di odiarti. Sí, ti odio. Vorrei averti davanti e urlartelo fissandoti negli occhi. Pur sapendo che non servirebbe, non mi ascolteresti e non daresti nessuna importanza alla cosa. 

Ma ritiro tutto, una volta per tutte facciamola finita. Stavolta non sono piú io che per te non esisto. Sei tu che per me non esisti. Devo ricordarmelo, devo creare un promemoria apposta sull’iphone.

Ti odio

equazioni

Mi ero promessa di non bere stasera perchè il mio stomaco fa cilecca da un pó di giorni.

E poi mi sono ritrovata con due Tennent’s in mano che hanno fatto l’effetto di dieci medie. Lo stomaco tutto a posto, la testa è partita per uno dei suoi viaggi.

Sono riuscita a tirar fuori un quarto del casino che ho dentro soltanto a parole, ma dentro di me c’è una vocina che comunque mi parla della cosa meno importante.

Ma a cui sto dando tutto il peso.

Sto promettendo a me stessa di fare quella cosa domani. E se domani non avró il coraggio, so che ora sto scrivendo questo e che quella cosa dovró farla.

La faró. Infondo si parte sempre con le cose piú semplici,

semplificare l’espressione per non partire dai calcoli piú difficili.

Metafore in dubbio

È come quando ti lavi i denti nel tentativo di far sparire il sapore di ció che non avresti dovuto mangiare perchè ti fa ingrassare, quasi per convincerti di non aver mangiato.

Come quando bevi litri d’acqua sperando di eliminare la quantità di alcol che hai bevuto nelle ultime ore.

Come quando scrivi e scrivi e scrivi su tutto ció di cui vorresti avere un’opinione ma, dannazione, non ce l’hai. E vorresti che qualcuno fosse interessato ad ascoltare ció che hai da dire, ma in realtà non c’è nessuno.

È come quando dici di odiare gli auguri di Natale o di buon anno, perchè alla fine l’inizio di un nuovo anno è solo una cazzata. In fondo non cambia niente. Peró quando quelle due o tre personcine non si degnano di farti gli auguri, allora ci rimani male e diventa la cosa piú importante del mondo. Quasi decisiva per tagliare fuori certe persone dalla tua vita.

È come quando ti lavi la faccia e la sensazione dell’acqua fresca sembra far sí che ti si schiariscano le idee o che comunque ti lavi via tutti i pensieri. Perchè vuoi smettere di pensare. Eri lì che ti guardavi allo specchio e pensavi, prima di dirti di smetterla. Di fermarti. Basta pensare. E allora lavarsi la faccia ti sembrava il gesto che ti avrebbe fatto smettere, di pensare.

Veleno – Ghemon (cristinapalmieriarte.com)

Tutti i giorni dovrebbero essere come oggi

Un giorno che passerà agli annali per essere stato magnifico dall’inizio alla fine; bisognerebbe sempre vivere di colpi di scena e di cose belle.

Neanche un minuto per fermarsi a prendere fiato perchè ci sono stati troppi avvenimenti da vivere fino in fondo.

Con la speranza che il domani mi riservi un’altra bella sorpresa, pur sapendo di averla organizzata.

Intanto vado a letto con il sorriso, con la felicità di questo giorno e con un piccolo pensiero riservato a domani.

Cosí smetto di scrivere, perchè le cose serie tanto le scrivo nel mio editoriale; oggi è uscito un mio nuovo articolo…..

http://www.cristinapalmieriarte.com/item.php?menuId=15&table=homeditorials&itemid=74