Marameo

Ogni bacio è una carezza sul cuore, e quando mi accarezzi la pelle è un bacio su tutto il corpo. 

Lasci brividi di piacere lungo tutta la mia schiena, nessuno com te. E in te mi perdo, affondo il mio viso, il mio corpo e i miei sorrisi tra le tue braccia… E seguo il tuo profumo, per baciarti sul collo e disegnare baffi con la lingua. Ci perdiamo, insieme perdiamoci.

Vorrei scrivere altre mille banalità perchè sono così semplice quando penso a te.

Dopo tutto questo tempo sei sempre tu.

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Tengo il buono

Ricordo certe cose come se fossero le più belle in assoluto, quelle che per un secondo ti fanno stare bene solo a ripensarci e pensi che nulla ti fará mai stare così

Ma è solo un breve secondo prima che tutto si trasforma in un pugno allo stomaco

Perchè a ripensarci lo erano anche allora, ma erano pugni al cuore 

e il fatto che siano riusciti a rianimarlo e a farlo uscire dal cubo di ghiaccio,

non è detto che sia una buona cosa.

Ti hanno lasciato così, vulnerabile

e non è detto che sia una buona cosa

Bugia o Verità?

Ho letto un articolo in cui spiegavano come interpretare i linguaggi del corpo di un’altra persone e sgamarla se mente o dice la verità…

Mi sarei dovuta mettere a prendere appunti facendo degli schemi su ogni significato attribuito a un determinato gesto

Allora ho deciso che non è un mio problema sgamare la psicologia altrui e che continueró ad affidarmi al corso delle cose come ho sempre fatto, sia con le persone che conosco da poco sia con gli amici.

Credo che cercare di interpetare le persone possa diventare un’ossessione maligna e non una capacità in più per autodifenderci.

Bugie e verità, alla fine, sta a noi deciderle. Anche quelle degli altri.

Sta a noi decidere come vivere la propria vita, se con l’ansia richiudendosi in se stessi o a braccia aperte pronti ad accogliere qualsiasi cosa! Capire quali sono gli stronzi da mandare a cagare alla fine non è poi così difficile… Gli stronzi e i bugiardi si incartano con le proprie stesse mani rivelandosi sempre per quello che sono prima o poi. 

3 gradi

Piove. Piove sempre quand’è.

E pioverà mentre ora piove, quasi inaspettatamente. Dopo giorni alla cieca, quando la strada si filtrava tra la nebbia e il freddo ormai ghiacciava la via.

Piove, cosí che la pioggia scioglie la nebbia.

Non ghiaccia. È un pensiero dolce. Come dolce è il tuo pensiero “scrivimi quando arrivi a casa.”

The Tallest Man On Earth – Love Is All

Tra le domande piú stupide del mondo c’è sicuramente quella che mi sento ripetere piú spesso… “Ma come fai ad essere single, perchè?” 

Bè la mia risposta è sempre la stessa: “Non é difficile stare bene!”

È così, pur soffrendo spesso di solitudine… Sto bene. Sono io la prima a scappare dalle relazioni. E come dico sempre, io credo talmente tanto nell’amore che non vorrei rischiare, come a volte accade, di banalizzarlo cercando qualcosa negli altri pur sapendo che non è la cosa giusta.

Potrebbe sembrare una giustificazione, ma intorno a me vedo sempre piú relazioni stereotipate ed idealizzate che mi viene l’ansia. Vivere fino in fondo un’altra persona per me è una cosa ben diversa e finchè non troveró qualcuno con cui godermi la mia libertà, bè allora io continueró a scappare dai clichè romantici.

Qualcuno potrebbe dirmi che mi sto costruendo una gabbia con le mie stesse mani; probabilmente a furia di isolarmi continueró a prendermi in giro. O forse no….
Magari la colpa non è mia ma degli incontri sbagliati, del fatto che mi fisso su persone che dovrei lasciar perdere…….

Ma infondo, se ci fosse davvero qualcuno me ne starei qua a letto a fumare una canna ascoltando TTMOE? Ovvio che si, ma probabilmente non sarei sola e il letto non sembrerebbe cosí vuoto.

Suvvia, non rompetemi i coglioni.

percentuali

Un calcolo veloce mi dice che il 50% delle mie giornate lo trascorro dove non vorrei essere e in compagnia di persone che non vorrei avere intorno.

Come faccio a trasformare quel 50% di merda e arrivare ad un 100% di piacere?

Come faccio a rendere piacevoli anche situazioni che mi vanno scomode? Dopo tutto io comunque devo tener conto dei miei doveri, non posso scappare. 

Sono io che mi devo adattare?

cosa non ti diró mai

Oggi è uno di quei giorni in cui, maledizione, ti ho pensato.

Ho pensato davvero di odiarti. Sí, ti odio. Vorrei averti davanti e urlartelo fissandoti negli occhi. Pur sapendo che non servirebbe, non mi ascolteresti e non daresti nessuna importanza alla cosa. 

Ma ritiro tutto, una volta per tutte facciamola finita. Stavolta non sono piú io che per te non esisto. Sei tu che per me non esisti. Devo ricordarmelo, devo creare un promemoria apposta sull’iphone.

Ti odio

equazioni

Mi ero promessa di non bere stasera perchè il mio stomaco fa cilecca da un pó di giorni.

E poi mi sono ritrovata con due Tennent’s in mano che hanno fatto l’effetto di dieci medie. Lo stomaco tutto a posto, la testa è partita per uno dei suoi viaggi.

Sono riuscita a tirar fuori un quarto del casino che ho dentro soltanto a parole, ma dentro di me c’è una vocina che comunque mi parla della cosa meno importante.

Ma a cui sto dando tutto il peso.

Sto promettendo a me stessa di fare quella cosa domani. E se domani non avró il coraggio, so che ora sto scrivendo questo e che quella cosa dovró farla.

La faró. Infondo si parte sempre con le cose piú semplici,

semplificare l’espressione per non partire dai calcoli piú difficili.

Metafore in dubbio

È come quando ti lavi i denti nel tentativo di far sparire il sapore di ció che non avresti dovuto mangiare perchè ti fa ingrassare, quasi per convincerti di non aver mangiato.

Come quando bevi litri d’acqua sperando di eliminare la quantità di alcol che hai bevuto nelle ultime ore.

Come quando scrivi e scrivi e scrivi su tutto ció di cui vorresti avere un’opinione ma, dannazione, non ce l’hai. E vorresti che qualcuno fosse interessato ad ascoltare ció che hai da dire, ma in realtà non c’è nessuno.

È come quando dici di odiare gli auguri di Natale o di buon anno, perchè alla fine l’inizio di un nuovo anno è solo una cazzata. In fondo non cambia niente. Peró quando quelle due o tre personcine non si degnano di farti gli auguri, allora ci rimani male e diventa la cosa piú importante del mondo. Quasi decisiva per tagliare fuori certe persone dalla tua vita.

È come quando ti lavi la faccia e la sensazione dell’acqua fresca sembra far sí che ti si schiariscano le idee o che comunque ti lavi via tutti i pensieri. Perchè vuoi smettere di pensare. Eri lì che ti guardavi allo specchio e pensavi, prima di dirti di smetterla. Di fermarti. Basta pensare. E allora lavarsi la faccia ti sembrava il gesto che ti avrebbe fatto smettere, di pensare.

Veleno – Ghemon (cristinapalmieriarte.com)

Tutti i giorni dovrebbero essere come oggi

Un giorno che passerà agli annali per essere stato magnifico dall’inizio alla fine; bisognerebbe sempre vivere di colpi di scena e di cose belle.

Neanche un minuto per fermarsi a prendere fiato perchè ci sono stati troppi avvenimenti da vivere fino in fondo.

Con la speranza che il domani mi riservi un’altra bella sorpresa, pur sapendo di averla organizzata.

Intanto vado a letto con il sorriso, con la felicità di questo giorno e con un piccolo pensiero riservato a domani.

Cosí smetto di scrivere, perchè le cose serie tanto le scrivo nel mio editoriale; oggi è uscito un mio nuovo articolo…..

http://www.cristinapalmieriarte.com/item.php?menuId=15&table=homeditorials&itemid=74

Audrey Hepburn de’ poracci

“…Che la gabbia te la sei già costruita con le tue stesse mani. Ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire…”

Combatto con i miei sentimenti tutti i giorni per difendere la mia libertà, per essere libera di guardare in faccia solo i miei obiettivi e seguire la mia strada senza mai fermarmi

fino a che non arrivano due occhi che mi imbrogliano

a fin di bene.

Distolgo lo sguardo per paura di perdermi e poi li cerco,

cerco i suoi occhi tra la folla, lo cerco nei sorrisi degli altri

che non sorridono mai come lui.

Sono libera di scappare lontano, nascondermi, non farmi trovare e prendere le distanze

scappo libera,

dentro una gabbia,

più mi allontano piú mi sento prigioniera dei miei pensieri e dell’idea che alla fine,

per colpa di tutta questa libertà che bramo e cerco di proteggere,

mi sto legando, da sola, alla mia solitudine.

Moleskine di pelle nera

Agenda piena e ritmi frenetici, mal di testa curati con un moment e attacchi di fame saziati con il caffè.

Tutto sembra essere diventato una sfida personale. Quanto si puó sopportare e fino a che punto ci si puó spingere prima di perdere il controllo……Prima di crollare.

Sempre meno spazio ai pensieri, troppi impegni, riempirsi di impegni per non avere il tempo di chiedersi come va…. Di chiedersi se si è felici.

Stati d’animo lontani dalla felicità, appesi ad un filo, in bilico, senza equilibrio.

Ci si lascia andare ad ogni imprevisto per scappare da questo ordine talmente caotico che si è costruito con le proprie stesse mani.

Ci si ritrova a fissare il cielo stellato, la notte, quando i pensieri fanno troppo rumore per riuscire a dormire, e la sigaretta si spegne troppo in fretta.

Non manca niente, eppure manca tutto……..

Delay – JMSN

Questa cosa del sentirmi strana non l’ho ancora capita.

Non è uno di quei periodi in cui il mondo mi crolla addosso, in cui tutto va nel verso sbagliato o in cui sono triste da far schifo. (dai, la fase adolescenziale-ormonale la sto dimenticando)

È il periodo del non capisco piú niente. (preciso, non capisco più me stessa)

Sono la persona con cui sono costretta a dover passare il resto della mia vita, e guarda caso non mi vado neanche molto a genio, e ultimamente la situazione tra me e me è peggiorata drasticamente. 

Non riesco piú a ritrovarmi, come se mi fossi persa da qualche parte.

Sono assente, spesso vivo attimi in cui mi capita di isolarmi dal resto e restare in balia, sospesa per aria a guardare il tempo che si porta via i minuti.

In un solo giorno riesco a litigare con tutti quelli che cercano di rivolgermi la parola mentre mi vivo uno dei miei momenti apnea-isolamento. 

Che poi salcazzo cosa penso in quei momenti, chissà in che parte dell’emisfero mi trovo con la testa…….. 

L’altro giorno riuscivano ad infastidirmi anche i messaggi sul cellulare; non avevo voglia di sentire nessuno, e quelli insistevano a voler intrattenere una conversazione.

Tra l’altro è un controsenso, mi sto chiudendo sempre di più in me stessa perdendomi a volte nei miei film mentali, ma allo stesso tempo io stessa non mi ritrovo piú.

Mi sono lasciata da sola.

Ma voglio ritrovarmi e ricompormi ad ogni costo, non ce la faccio piú ad essere l’isterica incazzata che non sa cos’ha.

Immagino cose, faccio viaggi, penso a come dovrebbe essere, con chi vorrei essere, dove vorrei essere

ma non so se il come dovrebbe andare mi renderebbe davvero piú felice.

Mi ritroveró.

Vado a studiare. Oggi devo. Non scappo. 

Esseri Lontani (notte 17 agosto – Alassio)

Nella mia vita il voglio purtroppo non è di casa…Potrei, vorrei, ma la realtà è più dura di tutto quello che mi circonda.

Forse è un bene,

avendo la possibilità di viziarsi a volte ci si dimentica del valore reale di tutto.
Non vorrei altra vita che la mia è il mio slogan, e ne sono convinta.

Certi momenti sono duri, molto difficili e maledico la mia situazione.

Vorrei avere la facilità di alcuni nel potersi permettere tutti i capricci del mondo.

Ma non vorrei altra vita che la mia proprio perchè la vivo al massimo anche privandomi di ció che alla fine, se ci pensi, è superfluo.

Mi piacerebbe tanto che gli altri provassero anche solo per un giorno cosa significa, magari capirebbero, magari si dispererebbero.

Magari vivrebbero al massimo.

In partenza (senza peli)

Dovró fare causa ai film porno… E alle porno attrici.

Insomma, siamo sinceri… Davvero agli uomini piacciono le donne completamente depilate? O pensano di apprezzare una ceretta completa solo perchè gliela propongono le squinzie dei siti vietati ai minori?

Siamo seri, pure le donne di Picasso in mezzo alle gambe avevano un buschetto da far invidia alla foresta di Sherwood…. Avete ragione, loro erano francesi. E le francesi si sa… Hanno la r moscia.

Ok va bene, devo ammetterlo. I peli sulla gigia non piacciono nemmeno a me, è soddisfacente sentirsi completamente liscia e in ordine…… Ma non sarà solo perchè sono abituata a farmi la ceretta da quando ho scoperto cosa vuol dire essere donna?

Tra poche ore parto e, invece di pensare alle ultime cose da caricare in macchina, ho appena finito di scorticarmi via la mia gibigiaba fino all’ultimo pelo per essere sicura che in due settimane la situazione rimanga tale e quale ad ora, una piana desertica. 

Insomma, metti caso che incontro l’uomo della mia vita. Un bel andaluso pronto ad aspettarmi in spiaggia con un cocktail in mano………

Ommioddio, non sono ancora partita e già mi preoccupo di portarmi a letto uno spagnolo! Tiratemi una botta in testa e… Sperate che torni dalla Spagna sana e salva.

Che il viaggio abbia inizio!!!!!

I sogni son desideri…….

Una delle cose in cui di sicuro sono brava è quella di crearmi dei sogni, di pormi degli obbiettivi da raggiungere.

Ma non so ancora se sono altrettanto brava a realizzarli poi…….

Ho sempre avuto l’abitudine di scrivere in elenco tutte le cose che voglio fare prima di morire. Niente di molto innovativo insomma…

Alcune cose sono decisamente delle sciocchezze, anonime e banali. Cose comuni, che non dicono nulla di me. Altri sogni invece sono quasi improponibili, grandiosi ma inconsistenti; che, sia se li si realizza o no, poco ti cambieranno la vita. Come andare a fare kayak nel Gran Canyon (sgamata, sono una grande fan di Into The Wild).

-Sposarmi

-Avere un figlio

Ora come ora, -sposarmi- non lo considererei uno dei miei obbiettivi principali. Credo nel grande amore, certamente. Ma il matrimonio non lo reputo indispensabile.

E avere un figlio? No, almeno due o tre; Giorgio, Ginevra, Vittoria, Davide…….

Potrei aprire un business! Vendere sogni e obbiettivi in quantità industriali.

Ho fantasia e immaginazione da vendere, e fin da quando è mondo sono la persona piú ambiziosa che io conosca.

Avevo tre anni quando dissi a mia mamma che da grande avrei fatto la ballerina di danza classica, ed è ancora il piú grande sogno che ho. Non riusciró mai ad abbandonarlo, è sempre stato l’obbiettivo numero uno. Quello che dà senso alla mia vita.

Ma la vita non è un film, e non è una favola. Con il passare degli anni mi sono abituata e ci ho preso gusto a crearmi dei nuovi sogni, a scoprire quali siano davvero i miei desideri piú intimi.

Non so se ne realizzeró mai uno, non ho la bacchetta magica e non ho intenzione di comprarli.

Posso dire per certo di provare da qualche tempo una strana sensazione, una bellissima sensazione.

Sono sulla strada giusta………….. Forse.

Scala 1:1

È giusto farsi dei progetti? Immaginare cosa vorremmo che accada e come vada?

Ho sempre creduto che se desideri fortemente qualcosa, quella cosa l’otterrai! 

Ma a volte c’è qualcos’altro che decide per te e le cose non vanno come speravi, come avevi progettato! 

Hai dato tutta te stessa a quella cosa, situazione o persona……. Qualcosa o qualcuno che nel momento in cui ci credevi, ci speravi, ti ha voltato le spalle.

Forse è questo il senso di tutto ció? Del nostro vivere? Una perenne insoddisfazione, una ricerca continua di qualcosa senza sapere cosa?

Ma allora gli obbiettivi personali? Lo scopo di ognuno di noi chi li decide se noi non abbiamo poteri decisionali?

A cosa credere quindi? Io ho sempre creduto che la cosa fondamentale fosse la buona volontà di ognuno di noi, la tenaca e la costanza nel voler provarci all’infinito… Fissarsi un obbietivo e doverlo raggiungere ad ogni costo!!!

Non è sempre cosí, non so come sia a dire il vero………

un caldo freddo

Odio con tutta me stessa questo periodo dell’anno… 

Fine di giugno, 

aspettando luglio, 

aspettando agosto, 

aspettando le vacanze.

Inizia a fare caldo, ma ci sono ancora mille cose da fare ma hai solo voglia di non fare niente e metterti al sole come una lucertola.

E io odio prendere il sole come una lucertola.

È il periodo dei ricordi, di quel saggio di danza a cui mio papà non era potuto venire… Il periodo delle speranze infrante, degli ospedali, dei sorrisi e delle lacrime.

Tutto finisce, muore…

Si aspettano solo nuovi inizi,

dopo il mare, peró.

E una cosa la so

Ci sono storie che non sono come le altre… sono talmente belle che ancora oggi pensandoci ti scaldando il cuore, indipendentemente dal finale. O magari non sono ancora finite.

Sto parlando di amore, ma anche di amicizia e famiglia.

Storie fatte di sogni, speranze,emozioni,sensazioni, energia,brividi, sorrisi, felicità, complicità…….

Sono le storie che ti fanno provare una felicità inaudita, cosí forte da essere malinconica a tratti. Ma non c’è niente di piú bello e sincero.

Eppure sono delle condanne, perchè quando vivi certe situazioni…..

….quando provi quell’energia che ti attraversa e ti cattura fino a farti venire la pelle d’oca…….

Poi é difficile accontentarsi di altre relazioni, cerchi di conoscere altre persone ma percepisci subito le sensazioni che ti trasmettono.

È una questione di pelle, di vibrazioni. Sai cosa stai cercando da una persona, e sai che quello che tenti di trovare non si puó improvvisare ma lo si puó solo provare, immediatamente. È qualcosa che si percepisce, che si vive all’istante… Un sorriso, uno sguardo, un gesto…. E il tuo cuore ha un sussulto.

Il resto mi scivola via, non c’è posto nella mia vita per qualcosa che non sia un’emozione forte, per cui valga la pena gettarmi dal burrone a capofitto. Cosí ci sono una marea di scuse riciclabili per evitare scocciature -“non ho tempo, ho gli esami, non voglio una storia seria, non voglio offenderti ma…”-. Ma sono scuse che non reggerebbero in confronto a un colpo di fulmine……

È un problema, si lo so forse no è giusto cosí boh ma,

Io non mi accontento, mai. Io credo nell’amore.