Non vorrei altra vita che la mia

È come se i pezzi di un puzzle fossero finalmente al loro giusto posto e stiano per formare un paesaggio bellissimo. Il paesaggio piú bello.

Dopo 23 anni in cui tutto sembrava andare nel verso sbagliato, finalmente qualcosa di bello sta accadendo anche a me. Io che ho sempre pensato di essere una sfigata. Mentre ora, per la prima volta, mi sento davvero protagonista della mia vita. Ho quasi paura di dirlo ad alta voce, anche se vorrei urlarlo al mondo.

Ma non una paura da film horror, al massimo un’ansia bellissima. Niente false speranze o previsioni sbagliate. Tutto sta accadendo veramente.

E io credo di essere pronta, lo sento. Sento di poter vivere fino in fondo tutto ció che mi aspetta, nel modo piú sereno possibile.

Sembra quasi che la felicità, infondo, esista.

Cose che i disadattati capiranno

Essere disadattati è uno stile di vita. E come ogni target che si rispetti ha il proprio motto: fuoriluogo ovunque (grazie Ghemon per averci dedicato anche una canzone).

Eccomi dunque a stilare una lista di quei momenti che mi ricordano di essere una disadattata, quelle circostanza per cui mi sento disagiata. Ogni volta che ho provato disagio mi sono annotata la circostanza. Ecco cosa ne è venuto fuori:

#1: Il pasto piú importante della giornata non esiste, ogni secondo è quello giusto per mangiare. Lo sguardo dell’amica o dell’amico con cui fai colazione che ti guarda male perchè ti mangi la pizza, ti ricorderanno sempre il tuo stato di disadattata.

#2: Lavorare o studiare sono mansioni da svolgere in luoghi appartati, possibilmente lontano da luoghi affollati perchè per concentrarsi c’è bisogno di svaccarsi. Il giorno sfigato che ti troverai casualmente a studiare in biblioteca o in un ufficio per lavorare e avrai bisogno di accavallare le gambe sulla sedia, fare stretching ogni due secondi e fumare venti sigarette al secondo proverai la classica sensazione di disagio.

#3: Ogni tanto arriva il momento di spegnere il cellulare. Addio whatsapp messaggi e chiamate. È cosí stancante stare dietro al mondo sociale che vien voglia di urlare agli altri di sbrigarsele da soli le loro faccende. Solo quando lo riaccendi e trovi dieci messaggi della mamma che ti ricordano qualcosa di imporante ti accorgerai che sei una disadattata che vuole fuggire ma non è cosí che si fa.

4: Innamorarsi degli sconosciuti incrociati in metro per poi provare uno strano senso di malinconia quando scendono alla fermata. Innamorarsi dopo aver fatto del sesso occasionale. Innamorarsi di qualcuno che non vi considera. Innamorarsi di un amico e finire nella friendzone. Innamorarsi ogni secondo e non innamorarsi mai. Disagiata nella vita come in amore.

#5: Guardarsi allo specchio in camera e sentirsi per una volta figa. Passare davanti a quello in sala e vedersi come un roito obeso. Pure l’io interiore imprigionato dentro di te non smetterà mai di provare disagio.

#6: Il livello di disagio che si prova quando qualcuno ti chiede cosa vuoi fare nella vita è direttamente proporzionale ai mega film mentali che ti sei fatto due secondi prima su come ti vedresti in futuro e su come ti immagini felice, ma che ti sei dimenticato appena pronunciavano la domanda. Eppure ci sono cosí tanti obbiettivi da raggiungere e sogni da realizzare……..

#7: Parlare tranquillamente di sesso in qualunque circostanza. Pensare al sesso 24h su 24h. Aver voglia di fare sesso 24h su 24h. Cosí tanto che persino il tuo trombamico ti guarda male facendoti provare disagio anche per le tue voglie sessuali, e quando vi beccate per fare sesso lui dimentica i preservativi. 

#8. Essere alta. Aver passato l’adolescenza provando disagio in discoteca con le amiche; con i tacchi loro rimanevano basse; io invece diventavo un gigante dalle gambe chilometriche. (Anche se poi sono cresciuta, ho iniziato a detestate le discoteche e ho capito quanto è figo essere alta se ció significa attirare solo ragazzi più alti di 1,90 scoprendo che la regola della L è una leggenda metropolitana messa in giro da un nano con il cazzo piccolo). Ogni tanto sentirsi disadattata quando il 50% delle persone che salgono in metro mi arrivano alla pancia. Ma vaffanculo che sono loro i nani. Io sono normale!

#9 Dissociarsi mentalmente e entrare in fissa finchè l’amico o gli amici che vi circondano non vi fanno notare quanto sembrate handicappati. Ridere in modo disagiato sentendosi una disadattata in questo mondo.

#10 Ridere da soli con la sola forza del proprio pensiero. Non importa se si è in solitaria o con qualcuno, ma il molento in cui la mente ricorda qualcosa di buffo che è successo o che si è solamente pensato è una risata senza fine… Fino a quando qualcuno vi guarderà male facendovi provare la sensazione di disadattamento o vi colerà bava e lacrime quando siete da soli.

#11 Immaginarsi conversazioni mai esistite ma possibili o impossibili nel futuro e arrabbiarsi quando poi, se accadono, non seguono il proprio personale copione. E allora ciao disagio io non so proprio cosa dirti.

#12 Credere che fissare una persona per abbordarla sia efficace come gli sguardi sexy di Megan Fox e sentirsi la più disagiata del mondo quando qualcuno ti fa notare che sembri pazza o quando l’unico che si avvicina non è il figo addocchiato ma uno sociopatico che indossa sandali con i calzini.

#13 Ballare per casa. Cuffie e volume alto della musica è un efficace metodo per dissociarsi dal mondo finchè non vi ritroverete faccia a faccia(muso) con il vostro cane e vorreste sotterarvi per il disagio chiedendovi se l’amico a quattro zampe ha assistito all’intero balletto imbarazzante o ha udito i vostri falliti tentativo di emulare gli acuti alla Adele.