29 luglio

La prima volta che ricordo di essere andata al ristorante con i miei, ordinai un bel piatto di lasagne. Da quel giorno volevo mangiare sempre lasagne allora, per farmi felice, in quel periodo mio papà mi portava a mangiarle quando voleva farmi una sorpresa.

Con mia mamma come complice, per 17 anni mio papà conosceva perfettamente ogni più piccolo desiderio mio e di mia sorella.

C’è stato l’anno dei cd delle Spice Girls e dei Luna Pop, poi dei peluche dei Looney Tunes in Space Jam e un altro delle barbie delle principesse.

Ci sono state volte che tornava a casa con pacchi regalo per me e mia sorella con i giochi che volevamo. Ma ricordo perfettamente che in un pacchettino più piccolo teneva sempre anche un regalo per la nostra mamma.

Mamma e papà mi hanno portato alla Scala a vedere il mio primo balletto quando avevo solo 6/7 anni, prima di portare mia sorella alla sua prima lezione di equitazione.

Potrei farvi una lista infinita di tutti i vizi e i capricci che mio papà, insieme a mia mamma, sapeva soddisfare.

Ma è una lista, non ció che lo rendeva speciale.

Lui sapeva far ridere tutti, era il primo che si buttava nel letto chiamandoci a gran voce per iniziare la lotta dei cuscini.

La mattina presto quando andava al lavoro prima di tutti, ogni tanto lo sgamavo che salutava con un bacino me e mia sorella.

Nessuno come lui accanto a mia mamma ha saputo farmi conoscere l’amore, quello che non si può spiegare.

Sono arrivata ad un punto in cui vorrei dire tutto, ma ho perso la voglia di scriverlo. Perchè io non dimenticherò mai nulla.

So solo che mi manca tanto…

Riflessioni

Quando sono sul cesso, sotto la doccia o prima di addormentarmi…

Chi siamo, da dove veniamo, perchè alcune cose vanno così come devono andare?

Quando vanno bene non ce ne capacitiamo,

Quando vanno male perchè a tutti i costi le facciamo finire?

Perchè certe cose finisco? Perchè a certe cose deliminiamo un momento di fine?

Com’è finita, così in un momento a cui ogni tanto rivolgiamo i nostri pensieri…

Storia della mia vita (ore 04.56)

Sognare la piadina maionese e salame

Sapere di avere tutti gli ingredienti in cucina, ma avere solo voglia di dormire dopo essersi già lavata e essersi messa il pigiama e essersi sdraiata nel letto

Cercare di addormentarsi in fretta sapendo che quando mi sveglierò avrò piadina con maionese e salame da mangiare

Chet Faker – I’m into you

E ci ho pensato sai, a tutte le cose che non ho fatto ma che avrei potuto fare. A tutto ciò che ho detto invece di dirti ciò che avrei dovuto.

È tutto ciò che in realtà non avrei dovuto darti, ma che avrei potuto.

Tutto ciò che non avresti meritato è tutto ciò che avrei potuto comunque darti.

Tutto ciò che avrei potuto essere per te.

Per te che non sono nulla, ma che hai lasciato molto più di quello che credi.

Quel tutto è un vuoto che mi mangia la pancia ora.

Non sono nel torto, ma quella canzone non riesco ad ascoltarla.

Non l’ascolteró mai più.

Anche se sarà sempre la più bella……

Le lacrime non macchiano (ma io non so piangere)

Forse l’unica cosa reale di tutto questo è la tristezza, 

mentre mi rendo conto di quante illusioni ho scambiato per realtà.

Tutto ciò che ho è la malinconia, la mia, senza motivo perchè una spiegazione a quanto pare non l’ho meritata e dopo tutto questo tempo credo che non l’avró mai.

Faccio due conti, tiro le somme e le mie conclusioni. Tutto quello che c’è stato deve svanire, colori forme e odori devono annularsi per lasciarmi da sola con la mia tristezza, quella senza volto e senza ricordi.

Potrebbe essere la via d’uscita, qua dentro mi manca l’aria