Monogamia con se stessi

Tutti che si lamentano del 2016.

Ma vaffanculo!

Egoisticamente parlando per me è stato l’anno più bello di sempre. Davvero, tutto quello che mi è successo, previsto imprevisto o a sorpresa, è stato grandioso, se non di piú.

Speriamo che continui, il 17 è il mio numero.

Annunci

Caffè lungo senza zucchero (x7)

Sarà colpa del whisky. O sarà colpa del caffè.

Occhi fissi nel vuoto quando il sonno sembra non arrivare, mentre l’ora in cui suonerà la sveglia è sempre più vicina.

Non esiste una guida pronta all’uso per riuscire ad addormentarsi; pensare a cose belle o chiudere gli occhi e lasciarsi andare, sono consigli troppo sottovalutati. In realtà basterebbe scollegare i pensieri, non impuntarsi su certi argomenti, essere persone sane di mente, non bere troppi caffè o coca cola, non ascoltare la musica….

mi piaci tu, mi piaci tu, mi piaci tu…ma come te lo devo dire?

Ostilità affettuose

Leggendo casualità:

L’amore fa male e il sesso è ostile.”L’assenza di ostilità causa indifferenza e noia nel sesso. L’essere umano non è una specie molto affettuosa, soprattutto nel sesso.”

Rumiginando, chissà poi quali pensieri seri. Che non sia questo però il segreto? Se ció che vorremmo tenere a debita distanza è quello che in realtà ci fa provare quei brividini lungo la schiena….

Si ma l’affetto? Perchè no l’affetto…

Allora ci si accorge che spontaneamente non si dimostra tutto quell’affetto spontaneo che saremmo in grado di offrire, per cui ci riteniamo naturalmente affettuose….. e che aspettavamo con ansia di dare in un momento del genere!

Che specie strana “l’essere umano”!

Rob Brezsny mi fa paura

Bilancia:

“Dato che sei diverso da qualsiasi altro essere che sia mai stato creato, sei incomparabile”, scriveva la giornalista Brenda Ueland. Fermati un momento a riflettere su questo. È un’affermazione che toglie il fiato. Essere assolutamente unici è un’enorme responsabilità. Forse è per questo che non hai ancora il coraggio di accettarla. Ma che ne diresti di fare del 2017 l’anno in cui finalmente dimostrerai di essere la creatura senza precedenti che sei? Ti sfido a prendere atto del tuo singolare destino e a realizzarlo.”

Andirivieni

Manca sempre qualcosa, e quando ne si è consapevoli vuol dire che già si sa di cosa si avrebbe bisogno; potrebbe essere solo un’illusione, ma ce la si immagina sempre come la possibilità per essere meno malinconici. Eppure si finisce sempre per ignorarla, o almeno si cerca di far finta di niente.

È come quando ci si guarda allo specchio e non ci si riesce a convincere dell’immagine che appare riflessa; la figura che ricambia lo sguardo al di là del vetro a volte pare essere estranea a chi si vorrebbe essere. Non si capisce il motivo di tutti quei dubbi verso se stessi; o forse, in realtà, si conoscono tutte le ragioni. Ma qualcosa non va, non va mai tutto bene.

Ghemon – Smetti di parlare

Tornano sempre,

apparentemente ritornano sempre.

Quasi senza motivo cercano di farsi spazio, con prepotenza vogliono insinuarsi di nuovo fra i tuoi pensieri, ogni volta.

Sembra che il loro ritorno non porti con se nessun motivo, 

sicuramente non portano mai nulla di buono.

“Parli tanto ma tutte le promesse che spacci per nuove lasciatelo dire…le conosco già. Dì la verità! Mostrami il tuo fumo, fammi un pó vedere dove vai a finire…ti conosco già!”

La Giraffa

La giraffa ha il collo lungo. Ha il cuore lontano dai pensieri, si è innamorata ieri e ancora non lo sa.

Io ho il collo lungo. Ho la testa persa da qualche parte e i sentimenti congelati, sono andata all’esselunga e ho trovato le rose rosse nel reparto dei surgelati.

La giraffa ha il collo lungo per poter prevedere i pericoli in lontananza cosí da non dover ricorrere alla violenza nel momento in cui dovrà difendersi, ma all’astuzia e al buon senso.

Io ho il collo lungo e la grande capacità di prevedere il futuro sotto forma di grandissima sega mentale e perdermi per strada.