girogirotondo

Ti sei svegliata da un sonno talmente lungo da ritrovarti le mani intorpidite. Sei incapace di trattenere a te ció che improvvisamente sembra sfuggirti di mano. Ma ormai il buon senso è già altrove…

Ecco allora che vorresti stringerlo a te, prendere fiato e sorridergli. Mentre tra sorrisi timidi trovano spazio solo sguardi troppo lunghi che finiscono per rimbambirvi.

Hai giocato a nascondino fin troppo e in mancanza di buon senso, la realtà si è precipitata a sbatterti in faccia il quadro della situazione.

Ma le cose non quadrano mai!

Un pezzo di amore (I Wanna Be Yours – Arctic Monkeys)

Vi è mai capitato di provare di avere di nuovo 16 anni, ai tempi dei primi amori felici?

Io ero lì e lo guardavo. Solo dopo un pò mi sono accorta che non riuscivo a smettere.
I miei occhi seguivano la linea del suo naso fino alla bocca, come se le mie dita potessero realmente giocare e colorare quelle labbra già così piene e carnose.
Avrei voluto affondare le dita tra i suoi capelli castani che il sole al tramonto, giocando con il vento, li rendeva più biondi.
Intanto il mio sguardo si perdeva nei suoi occhi azzurri. Occhi come quelli non ne avevo mai visti, e io non ho mai amato gli occhi azzurri.
Sono restata lì, a fissare questo ragazzo, quasi di nascosto ma con gli occhi vogliosi di essere scoperti. E infatti il suo sguardo si perdeva sempre nel mio, rendendosi lui stesso complice di quel toccarsi a distanza.

Ci sfioravamo con le parole e i nostri pensieri giocavano a mescolarsi, mentre il sole lasciava spazio alla luna e il cielo buio si ricopriva di stelle. Si è creata così una certa complicità, perdendo la cognizione del tempo e creando di sicuro un legame inspiegabile.

Rimane solo l’attesa di un nuovo incontro, casuale come è stato questo con la sensazione che non potrà mai esserci niente se non uno scoprirsi a distanza e lasciare che siano solo le parole a spogliarci, con la paura che possa essere sbagliato se ci fosse di più. Ma sapendo che sarebbe bellissimo.

 

Never Enough 🎀

Il giorno che mi sono innamorata della danza probabilmente ho fatto un patto con il diavolo e sono stata battezzata da uno spirito d’insoddisfazione.

Sono cresciuta incapace di vedere oltre ciò che mi sono sempre imposta di vedere: quello che non ero e che non potrei mai diventare, ovvero quello che sarei voluta essere.

Non so quando la smetterò di vivere male, di credere di non valere niente perchè non sono stata concepita in un certo modo. Non so quando finirà questo odio verso me stessa e verso la mia vita. So solo che è sempre più insopportabile, quasi da voler farla finita perchè non so quanto valga tutto il resto.

Fanno paura certi pensieri e mi spaventa sempre di più il mio modo di pensare, il fatto di non vedere mai niente di buono e di non riuscire ad apprezzarmi. Diventa sempre più difficile trovare una soddisfazione; e non trovare qualcuno che sappia vedere in me qualcosa di bello e interessante, qualcuno in grado di amarmi e valorizzarmi è ogni giorno una pena insopportabile. E’ faticoso credere di non valere niente, di non trovare un valore alla mia esistenza

e pensare di non essere mai abbastanza, per me stessa o per qualcuno.

Donald Draper

non importa quale sia l’uomo dei sogni di una donna, non conta se una ragazza ha un debole per gli hipster con la barba lunga o per i tamarri. È un dato di fatto che tutte impazzirebbero per Don. Tutte vorrebbero condividere con lui un Jack Daniel’s nel suo ufficio, e sentirsi addosso il suo sguardo bruto e intenso, mentre si passa una mano fra i capelli perfetti pieni di brillantina e con l’altra tiene una Lucky Strike sempre accesa. 

Don Draper, nel suo completo impeccabile e il suo stile anni ’60, è sicuramente il sogno di ogni donna.

amaretti

Qui cosí anche le farfalle sono brutte. Non sono mica come quelle che si vedono nelle fotografie, non hanno mica le ali coloratissime; l’unica cosa che si nota è il corpicino nero che ricorda un verme. Come fanno ad essere belle le farfalle?

È una domanda… Tra Tchaikovsky o Sostakovic, amaretti e cioccolato come medicina contro il mal di pancia.

Perchè si chiamano amaretti?

Vabbè insomma, Tchaikovsky lo conoscete giusto? Se siete cosí messi male da non saperlo potreste averlo sentito nominare in una canzone dei two fingerz [balla sulle balle schiaccianoci Tchaikovsky]… Caspita se no siete veramente stupidi. Comunque dicevo, Tchaikovsky e stretching in camera (una ballerina a 23 anni senza far stretching tutti i giorni rischierebbe di ritrovarsi paralizzata) e mal di pancia tipico delle donne curato con amaretti e cioccolato!

In realtà l’unica cosa di cui avrei bisogno è una canna e la musica degli Arctic Monkeys, ma siccome stasera sono strana voglio ascoltare solo musica classica. (Il fumo è finito e il vicino che ha sempre l’erba piú verde è in vacanza… Maledizione!)