Rose rosse surgelate (parte III)

Ogni mattina per colazione insieme al caffè raccolgo una cucchiaiata di sentimenti e li mando giù, per allontanarli dalla mente e digerirli in fretta. Puntualmente la sera li vomito fuori e li sento andare alla testa, feroci si insinuano fino ad aggrapparsi pesantemente al cuore. Non sono in grado di liberarmene, ignorandoli si incattiviscono e inizio a sentirmi debole. Si prendono gioco della mia sensibilità che non riesco più a nascondergli e io non so più dove rintanarmi.

Fuori fa freddo e un pensiero dolce come la rosa rossa diventa ghiaccio, piano piano.

Forse si è liberata troppo in fretta da quel cubo ghiacciato, un gesto azzardato. Ora perché dovrebbe continuare a sciogliersi?

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Tengo il buono

Ricordo certe cose come se fossero le più belle in assoluto, quelle che per un secondo ti fanno stare bene solo a ripensarci e pensi che nulla ti fará mai stare così

Ma è solo un breve secondo prima che tutto si trasforma in un pugno allo stomaco

Perchè a ripensarci lo erano anche allora, ma erano pugni al cuore 

e il fatto che siano riusciti a rianimarlo e a farlo uscire dal cubo di ghiaccio,

non è detto che sia una buona cosa.

Ti hanno lasciato così, vulnerabile

e non è detto che sia una buona cosa

Io al destino non volevo crederci….

Mattina presto.

Al Tribunale di Milano a quanto pare le ballerine non le vogliono, pensa te che ridere.

Passando al metal detector suona la borsa, dentro ho le scarpette da punta per le prove a danza di dopo. Oltre al danno pure la beffa di farmi tirar fuori tutto davanti a tutti, grazie per l’imbarazzo. Già ho l’ansia di questo posto, voi non rendete la cosa semplice.

Casellario, fila d’attesa. Prendo il biglietto, leggo… stampato alle 9.17, numero 17.

Ok, grazie per la presa per il culo.

Arrivederci.

Torno in Teatro. Prima però krapfen al cioccolato.

Buona giornata, la dieta dopo pasquetta.

Sgualciture

Nei miei sogni mi abbracci da dietro senza chiedermi nulla in dietro come quando ci parlavamo dentro lunghi silenzi, quelli che ora non riesco a riempire per non pensarti.

Poi ho ignorato la sveglia cinque volte cercando di rimanere sospesa su quel sogno

Poi mi sono dovuta alzare per forza!

The Last Shadow Puppets – My Mistakes Are Made For You

Sono i momenti di silenzio quelli che fanno più rumore.

La notte prima di dormire, sul treno, camminando per strada…… il silenzio dell’assenza fa un casino talmente frastornante che neanche la stanchezza, la musica ad alto volume nelle cuffie o il rumore della città, riescono a coprire.

E allora è un gran casino.

Sono solo io, con il mio casino.

Ostilità affettuose

Leggendo casualità:

L’amore fa male e il sesso è ostile.”L’assenza di ostilità causa indifferenza e noia nel sesso. L’essere umano non è una specie molto affettuosa, soprattutto nel sesso.”

Rumiginando, chissà poi quali pensieri seri. Che non sia questo però il segreto? Se ció che vorremmo tenere a debita distanza è quello che in realtà ci fa provare quei brividini lungo la schiena….

Si ma l’affetto? Perchè no l’affetto…

Allora ci si accorge che spontaneamente non si dimostra tutto quell’affetto spontaneo che saremmo in grado di offrire, per cui ci riteniamo naturalmente affettuose….. e che aspettavamo con ansia di dare in un momento del genere!

Che specie strana “l’essere umano”!

Never Enough 🎀

Il giorno che mi sono innamorata della danza probabilmente ho fatto un patto con il diavolo e sono stata battezzata da uno spirito d’insoddisfazione.

Sono cresciuta incapace di vedere oltre ciò che mi sono sempre imposta di vedere: quello che non ero e che non potrei mai diventare, ovvero quello che sarei voluta essere.

Non so quando la smetterò di vivere male, di credere di non valere niente perchè non sono stata concepita in un certo modo. Non so quando finirà questo odio verso me stessa e verso la mia vita. So solo che è sempre più insopportabile, quasi da voler farla finita perchè non so quanto valga tutto il resto.

Fanno paura certi pensieri e mi spaventa sempre di più il mio modo di pensare, il fatto di non vedere mai niente di buono e di non riuscire ad apprezzarmi. Diventa sempre più difficile trovare una soddisfazione; e non trovare qualcuno che sappia vedere in me qualcosa di bello e interessante, qualcuno in grado di amarmi e valorizzarmi è ogni giorno una pena insopportabile. E’ faticoso credere di non valere niente, di non trovare un valore alla mia esistenza

e pensare di non essere mai abbastanza, per me stessa o per qualcuno.

Mi Sono Rotto il Cazzo – Lo Stato Sociale

Una danza vorticosa che non si sa dove porterà

Conduco io i passi ma la prossima mossa non la conosco ancora

Ad occhi chiusi, convinta che cosí nessuno possa vedermi

Vago alla cieca, continuo a farmi trasportare dal susseguirsi degli eventi

Ho paura di voltarmi e scoprire cosa sto lasciando indietro, ho paura ad aprire gli occhi per vedere cosa mi trovo davanti

Un burrone

Ci ho lasciato cader giú tutte le parole inutili e superflue, insieme a loro probabilmente ho lasciato svanire anche il buon senso

Consapevole che rischio di capitolarvi giú anche io

finchè non muore la speranza, maledetta stronza.

Guardati allo specchio,

e chiudi gli occhi.

Aprili,

sei ancora lí.

Stessa faccia stessa espressione, stessi occhi stesso sguardo.

In silenzio persa nel nulla, senza scomporsi sembri tranquilla.

Da fuori.

Dentro, un casino il caos non sta zitto.

Guardati di nuovo,

ci sei cascata,

ti sei messa nel casino da sola.

Di nuovo!

Nessuno vale quanto te – Ghemon

Studiare sul letto e addormentarsi………..

Sognare di essere su una nave, e prendere un caffè con Belinelli.

Litigare con la mamma e buttarmi nella piscina di coccodrilli, uscire di lí con il piede rotto e ingessato.

Cercare di camminare e incontrare mio Papà che faceva shopping, con in mano una camicia rossa e un basco blu nuovo.

Prendersi per mano e addormentarsi sul pavimento insieme………

Coniugati Passeggiare (Ogni tanto ti penso spesso) – Dente 🎶🌹❤️

Non posso dire di non averci provato.

Ci ho provato con tutta me stessa,

ho cercato davvero di tirar fuori il meglio di me per affidarlo a te, come se fosse il piú bel regalo che potessi farti.

Ho lottato contro il mio orgoglio, contro la mia razionalità ma anche contro il mio istinto.

Tutto dentro di me faceva a pugni per portarmi su un’altra strada. Ma sono sempre rimasta aggrappata a una piccola parte che non cedeva all’evidenza.

Imperterrita ti sono corsa dietro, inventandomi qualsiasi cosa pur di attirare la tua attenzione.

E tu rimanevi impassibile, neanche un minimo di considerazione in piú da parte tua… Eppure io non pretendevo la luna, solo il tuo sorriso.

Saró io che forse non ho quel meglio da offrirti, che non è abbastanza per guarire la tua solitudine.

Ho cercato in tutti i modi di capire come dovrei essere.

Fino a quando ho deciso di smetterla, come in un circolo di disintossicazione ho ripetuto a grande voce che mi stavo liberando. E lo dico a tutti, lo dico con convinzione anche a me stessa.

I fatti parlano chiaro, c’è un muro e io posso solo tirarci testate contro che tanto tu non l’abbaterai mai.

Ne sono consapevole e mi sento libera…

Cazzata! Tu ci sei ancora, lo sento nella mia parte piú profonda…. Mi convinceró ogni giorno che non è cosí, ma Ancora Tu è uno slogan indelebile.

E ti cerco nel sorriso degli altri, che non sorridono mai come Te (freddo alla pesca).

Il mondo è sempre lo stesso

C’è una sola strada da prendere eppure c’è chi va a destra e chi a sinistra. E a me viene naturale andare a sinistra.

Ho acceso una sigaretta al contrario e me ne sono accorta solo poi perchè mi sembrava di fumare cerume. Ne ho accesa un’altra che ho spento a metà perchè mi dava la nausea.

Indosso una maglietta verda con il logo della Beck’s rosso, vado a letto in mutande.

Il pigiama non so dove l’ho lasciato.

Verde era il cocktail che ho bevuto stasera troppo presto. Troppo fredde erano le birre che ho bevuto dopo.

Sono a letto e sono solo le due, c’è qualcosa che non quadra.

Troppe sono le cose a cui sto pensando adesso, troppo annebbiate per capirle.

Eppure ci sarebbe una sola persona a cui vorrei raccontarle, la sola persona che mi ignora.

No, non è Dio.

Dio non esiste.

Ho voglia di te (alla pesca).

Gemella e figlia unica

Sto piangendo fontane di lacrime come una bambina, era da tanto che non mi capitava.

Sono accoccolata tra le braccia di questo uomo di due metri che non sa se chiedermi il motivo delle lacrime o limitarsi ad accarezzarmi i capelli. Il sesso con lui per me è come una medicina miracolosa contro il mondo, perchè tra noi era solo sesso prima di diventare grandi amici e consulenti. 

Piango e penso a cosa vuol dire aver una sorella gemella e da un giorno al’altro trovarsi figlia unica. Combatto con questi miei strani sentimenti di tristezza, perchè dovrei solo provare grande orgoglio per lei che va a vivere da sola.

Ho passato 22 anni convinta che avere una sorella gemella non è come avere una sorella o un fratello. Tra gemelle c’è un legame piú profondo, è complicità e sensibilità, è amore e odio allo stato puro. È la migliore amica a cui puoi dire che il vestito la ingrassa o dirle qualcosa di brutto, e poi trovarla pronta ad abbracciarti e a ridere con te. È la sorella con cui hai condiviso tutto. È l’ultima persona che vedi prima di dormire perchè ha il letto attaccato al tuo. 

Sono totalmente diversa da mia sorella che spesso i nostri modi di vedere la vita ci portano a litigare pesantemente, eppure siamo complici nelle risate subito dopo due secondi. Ho paura che la grande differenza tra me e lei ci allontani, che prevalgano i momenti di litigate fino a non aver piú bisogno l’una dell’altra. Ho paura di perdere la nostra complicità, che non la sentiró più tutti i giorni fino a che diventeremo estranee e non ci racconteremo piú cosa accade durante la giornata. 

Io e lei abbiamo l’abitudine di raccontarci tutto e di vivere in simbiosi pur restando ognuna nel proprio mondo.

Ora ci racconteremo le nostre vite……..!

Avró una stanza tutta mia e un letto mattimoniale tutto per me, ok!

Dimmi dov’eri… Ora che quasi mi piacevi.

Vorrei scrivere qualcosa, buttar giú pensieri e paranoie per sentirmi piú leggera.

Vorrei lamentarmi, riempire un elenco di cosa non va bene e ripetermi che fa tutto schifo.

Vorrei essere come voi, spensierati e menefreghisti che ascoltate musica di merda.

Vorrei chiudere gli occhi e sparire, sdraiata a pancia in su lasciando che l’acqua del mare mi culli via.

Vorrei lamentarmi di quanto sia terribile fare sesso quando fa caldo, e contraddirmi dicendo che invece non c’è niente di piú bello.

Vorrei credere in qualcosa e sperare che qualcosa di bello accadrà davvero.

Vorrei…. Te (freddo alla pesca)!

Che cazzo fai!

Il momento piú bello del mondo è quando ti fermi in tempo nel far qualcosa perchè capisci che è una minchiata.
E poi ridi di te.

Non ti capaciti del fatto che tu possa aver pensato veramente di voler fare la minchiata.
Perchè minchiata è,
dal momento che già sai che non avresti ottenuto il risultato sperato da quel gesto.
Non sarebbe stato ricambiato il sentimento provato e sperato, nè avrebbe suscitato la stessa felicità che hai provato tu al solo pensiero di farla.
Non è cosí perchè sei insensibile o altro, ma è solo per il fatto che che ti è già successo piú volte.
Ne hai la prova.

Peró non ti capaciti ancora di come sia possibile che qualcuno possa non apprezzare quello che hai fatto o che vuoi fare,
o che non riesca a riconoscere il tuo valore e di quanto possano essere indispensabili e uniche le tue piccole sorprese.
Il fatto è che hai passato giorni e notti insonni pensando e ripensando inutilmente a ogni minimo dettaglio di quella persona per capire cosa possa stupirla e di cosa possa desiderare veramente.

Nonostante tutto non combini niente, forse hai pensato troppo.
E troppo in grande.
O forse sei tu che non vali niente.
Infondo, che valore abbiamo?
Che cosa possiamo sperare di ottenere?

Valsoia

Dalle proprie ceneri una fenice, poco alla volta, rinasce…dopo un gran faló!
Dopo esserti perso devi sbattere la testa molto forte contro un muro prima di, ritrovarti…!
Inciampi, cadi e ti rialzi mille volte prima di sentire quella forza dentro che ti aiuta a reagire.
Ti spogli allora di tutta le negatività, scacci i pensieri tristi e prendi una decisione.
Capisci che non ha senso perdere la testa dietro a qualcuno che ti ha dimenticato per strada, senza mai voltarsi indietro a vedere se gli stavi ancora accanto.
Apri gli occhi, inizi ad allontanarti da situazioni scomode e ci provi, decidi cosí di voler ritrovare il tuo sorriso. Ritrovi una familiarità e una complicità dimenticata con le persone che ti hanno voluto veramente bene ma che avevi perso di vista.
Ti riempi di amore, risucchi la forza regalata dalle persone che ti circondano e che in coro ti hanno urlato per mesi di accorgerti di quanto tengono a te.
E alla fine, gattonando e raccogliendo i pezzi uno a uno ricomponi il tuo essere… Fino a impadronirti di nuovo del tuo umore, del tuo cuore e delle tue passioni.

Sbarluccichii.

Continuo a chiedermi dove ho sbagliato…
Tirando me scema e qualche testata contro il muro!
Cos’avrei potuto fare, come avrei dovuto comportarmi!
Perchè le cose non sono andate come speravo,
come spero.
È difficile lasciare andare quel pensiero.
Lo tengo al sicuro da tempo.
E chissà cosa mi passava per la testa quando mi sono brillati gli occhi e mi sono illuminata vedendoti!

Vai a lavarti i denti.

Oggi è uno di quei giorni in cui cambierei tutto!
Stravolgerei completamente la mia vita,
Cancellerei ricordi spiacevoli,
Polverizzerei tutti gli scheletri che mi porto appresso.
Rivoluzionerei le mie idee e le mie abitudini.
Partirei per un posto lontano, alla ricerca di volti nuovi e diversi.
Andrei a caccia di emozioni e
Mi spoglierei di ogni pregiudizio.
Farei il bagno in acqua ghiacciata per congelare il mio cuore, che aspetta ancora te.
E lo riscalderei con l’abbraccio di qualcuno che non vorrebbe mai lasciarmi.
Scaccerei via la paura della solitudine per sempre.
Solo per trovare un posto dove non proverei questo senso di disagio che mi comprime sottovuoto.

Eppure,
oggi è già tanto che ho tolto il pigiama e mi sono vestita.