vestita di rosa

e c’è una cosa che odio di più
è che non posso vederti quando ti spogli con una canzone dei Doors

(e cade l’occhio sull’oroscopo
e il bello è che dice che tornerà tutto a posto
ma non so dove sei…)

Canova – Manzarek

(ci sono canzoni che sembrano parlare di te e questa pare voglia parlare a me, di me, come se qualcuno mi avesse spiato da lontano. E’ una di quelle canzoni che mi dedicherebbe un amico che mi conosce bene o una persona che mi ama, se solo quest’ultima ci fosse. Invece ci sono io e mi spoglio con una canzone dei Doors, mentre mi spoglio con una maglietta dei Doors)

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The Tallest Man On Earth – The Dryng Of The Lawns

Chissà perchè per addormentarmi scelgo sempre canzoni da magone… Tipo che vorrei mettermi a piangere da un momento all’altro.

Giusto, io non so piangere. E comunque lo so bene che la colpa non è della musica che ascolto.

Forse prima ho mangiato troppi biscotti Oreo. O forse questa sensazione è dovuta solo al vomito di parole che vorrei tirar fuori in questo momento. Non ci vorrebbe molto, basterebbe trovare le frasi giuste da comporre e dirgliene quattro.

Cosí avrebbe un nuovo messaggio da archiviare insieme a tutti gli altri che ha sempre cercato di ignorare travisando.

Lo odio davvero. Se dovessi basarmi su questo sarei da considerare una persona che non vale niente… Non ci sto, non è giusto!
Cazzi tuoi

Si è fatta primavera

Caldo.
Troppo e sembra essere arrivato in anticipo, e forse lo è.
Insopportabile.
La temperatura si è alzata improvvisamente, la pelle scotta.
Brucia come la rabbia che ci si porta dentro che non si sa come sbollentirla.
Indomabile da fare quasi paura, un odio incontrollabile verso tutto ciò che è difficile da sopportare.
Il timore di esagerare, un sorso d’acqua ghiacciata per cercare di spegnere la collera che tormenta i pensieri più irrequieti.
La paura di essere sopraffatti da questo sentimento negativo, ormai impossibile da ignorare; capace di ritorcersi contro, fornendo motivazioni sbagliate per perseguire i propri obbiettivi che per forza di cose porterebbero al fallimento.
L’ansia di perdere e la preoccupazione di non essere mai abbastanza, quasi da essere convincente per crederci davvero.

Reset.
Cellulare spento, una birra e Breaking Bad…..

Hate sleeping alone – Drake

Ho percorso quella strada tre o quattro volte, muovendomi come il puntino del gps che cerca il segnale. Come a voler intercettare qualcosa, o essere intercettata da qualcuno. Apparentemente ero convinta di non saper bene cosa ci facessi lí, in realtà il motivo lo percepivo benissimo. Avevo la sensazione che due occhi mi scrutassero dall’alto di una finestra del palazzo, anche se non avrei mai potuto vederli. Ecco perchè mi sono messa a guardare il cielo, grigio come piace a me; rassegnazione ma rassicurazione: neanche il sole a rompere i coglioni. 

Sono avvolta nel buio ora e ho intenzione di farmi risucchiare completamente da questa assenza di luce per potermi abbandonare. Sto aspettando il momento in cui i miei occhi si chiuderanno per la stanchezza, cosí da provare a dimenticare 

la sensazione di sentirmi i suoi occhi addosso. 

Le parole che non ti diró mai….. (non le ho scritte nemmeno oggi)

Fuori un sole fastidioso,

corro al riparo, al buio, a nascondermi.

Sto scappando dalla luce,

che mette in luce certe cose.

Chiarezze che confondono, generatrici di caos.

Mi copro, mi giro, mi ricopro e mi rigiro e piú mi copro piú mi scopro.

Sono vulnerabile come non lo sono mai stata.

Corro via, scappo, inciampo e ci ricasco.

Corro via lontana da te per tornare da te.

Silenzio, mentre i miei pensieri giocano a flipper nella mia testa.

Testa calda, mani fredde, cioccolata calda,birre fredde.

Voglio piangere, ma non so piangere.

Piangerei per te, potrei provarci.

Non ci sono mai riuscita.

Sorrido, isterica un pó patetica un pó bruttina.

Doing it wrong – Drake

Quante cose vorrei dirti,

che a volte non vorrei neanche sentirti.

Forse non vorresti neanche sentirle,

o forse sì.

O forse sono io che non vorrei dirle,

perchè penso che dovresti già saperle.

Sto zitta, salvo bozze di messaggi mai spediti nelle note, tengo tutto dentro…..

Qui, qua e cerco di far parlare i miei occhi e i miei abbracci…… Sembra tutto inutile,

tu non lo senti? Ma mi senti?

Ogni volta è una scossa, chissà che cosa è stato a ridurmi cosí

un anno fa!

Quanti “ciao io vado” ad altri, pensando a te mentre uscivo con gli altri che non potró neanche amarli.

Non so spiegartelo, non so spiegarmelo.

È un promettersi di vedersi, sentirsi, parlarsi infinito; e io che aspetto ancora che accada,

e spero sempre che cambi tutto cosí che io possa smetterla di provare qualcosa per te.

Sarebbe piú facile, non sarebbe piú un casino per me ogni volta…….

Sarebbe quello che non vorrei, sarebbe come uccidere le farfalle, sarebbe come dirmi che ce la faccio sempre,

ma sarebbe davvero diverso, sarebbe utile a cancellare la tua indifferenza?

Quante cose da dirti, che l’unica cosa che veramente devo dirti non la dico mai…. a te, a me, qui o qua.

Un anno fa tra poco… una lettera, un disegno.

È ancora il piú bello che io abbia fatto.

È ancora vero, ti direi ancora tutto….

Forse di piú.

Forse è un problema.

Ce l’ho io un problema a questo punto.

Sapró amare ancora…

Quando dici basta… e quel basta non basta mai.

Quando pensi di essere diventata abbastanza forte, in realtà dentro di te sei solo piú vulnerabile.

Quando vuoi capire il motivo di tutto, niente ha piú senso.

Quando poi te ne vuoi fregare, in realtà ti frega piú di quanto vuoi.

Quando c’è il sesso, non c’è mai solo sesso.

Quando c’è l’amore, c’è (solo) l’amore.

Drake – If you’re reading this it’s too late

Sono un blocco di ghiaccio in questo momento.
Non riesco a sciogliermi ed è una sensazione straziante.
Un vortice di sentimenti e sensazioni strane mi scombussola letteralmente.
Ma allo stesso tempo io mi sento fredda e insensibile. Non riesco a lasciarmi andare e non so neanche esattamente per cosa dovrei farlo, per cosa vorrei liberare ció che sento e che mi porto dentro.
Sto vivendo con la strizza al culo, mi assale spesso una felicità estranea che a volte confondo con la tristezza. E non so neanche per cosa provo questa gioia.
Vivo in apnea e mi trascino a dietro tanti pezzettini che non combaciano neanche tra di loro.
È tutto un puzzle senza senso.
So cosa vorrei, ma non so cosa voglio.
Ecco il mio problema.
Dovrei solo lasciar fare al tempo, aspettare.
Ma io sono impaziente, non so perchè e non so per cosa.
Ho paura di me stessa e di questo insopportabile e dolcissimo prurito che mi provoca tutta quest’ansia.
Sono scossa da certi brividi lungo la schiena, non faccio altro che sorridere e saltellare senza motivo.
Vorrei scoprirlo, ma potrei rischiare di trovare risposta nella cosa sbagliata.
O forse lo sbaglio che temo è effettivamente la cosa giusta in cui buttarmi.
Ma se poi mi butto e nessuno mi accoglie a braccia aperte dall’altra parte?

Boarding Card

Tutto il mio star bene scritto e vissuto in questo periodo è un controsenso, se no come potrei desiderare di essere in qualche posto lontano, via da qui (?).

Mi immagino su un’isola deserta, una di quelle da film dove la piccola spiaggetta di sabbia bianca è, da un lato, circondata solamente da una folta foresta tropicala e, dall’altro, è bagnata dall’acqua piú limpida e cristallina del pianeta. Non ci sono persone, non ci sono telefoni o connessioni wifi. Non ci sono vestiti o scarpe, o borse o cappelli… C’è solo un albero di cocco che ti fa ombra e il sole che penetra nella pelle. All’occasione ci puó anche essere al mio fianco un uomo, ma potrei esserci anche solo io, da sola con me stessa. Perchè mi basterei.

Con la neve che sta coprendo completamente i rumori e illuminando la notte provo il grande desiderio di essere, allo stesso tempo, rinchiusa in una casetta di legno con il camino accesso e le tegole che scricchiolano, in qualche luogo sperduto dell’Alaska. La luce del fuoco che a malapena illumina la stanza, la finestra che dipinge una notte innevata e il silenzio piú assoluto rotto dal dolce suono del respiro.
La condizione perfetta, ancora una volta, per essere lontana dal mondo e totalmente in solitudine. Anche se in questo caso preferirei essere in compagnia perchè sono freddolosa e le coccole sono il miglior modo per riattivare la mia circolazione sanguigna.

Tutto questo nella mia testa, che ha acquistato più biglietti aerei di quanti non ne abbia presi io realmente (e che il mio portafoglio non puó permetersi). Peró è cosí che nasce tutto, dalla spontaneità di voler vivere una situazione a tutti i costi!

(Pensieri ad alta voce)

(Ok, forse a inizio anno ho sbagliato dicendo che i buoni propositi sono inutili… Io dovrei iniziare con…….)

-Smettere di farsi film mentali…. e seghe mentali!
(E guardare film e telefilm che mi facciano venir voglia di fidanzarmi il prima possibile… Con il ragazzo che mi abbraccia e riempie di baci!)

E probabilmente ho mentito anche pochi giorni fa… Quando pensavo di essere riuscita a fare del solo sesso senza inciampare in qualche postumo.

Ma alcuni pensieri sono fissi su di lui, ancora indelebili. Neanche il sesso con quell’altro è riuscito ad allontanarli, o anche solo a lasciarli in sordina per qualche tempo.

Sono solo una stupida.

Tana

Pioggia, febbre e un libro di economia da finire: gli ingredienti perfetti per una giornata chiusa in casa.
Ho finito le sigarette e non so se usciró di casa a comprarle; oggi non fumo.
Mi sento già in colpa perchè non so se avró le forze di andare a danza, ma vince il buon senso e il mal di testa.
Mangio uova sode sul divano e Fox Crime +1 (importante, perchè io sono sempre in ritardo di un’ora) offre la maratone di Law&Order SVU, ma tra poco su Fox +1 iniziano i Simpsons.
Le chiamo le giornata senza effetti sorpresa, perchè non succede nulla ora e non succederà nulla dopo.
Un pó come tutte le giornate passate, ma in questo modo io mi sento al sicuro, mi tengo alla larga da possibili colpi di scena.
Ignoro i messaggi che richiedono un certo impegno per pensare alla risposta e per cui rischio un invito a cena.
Ignoro possibili pretendenti per la mia indisposizione sentimentale.
Ma non mi dispiacerebbe ricevere un TUO messaggio (18 giorni); in quel caso potrei rinunciare alla mia sicura tranquillità per concentrarmi su di te (il mio inconscio già lo fa).

VENTISEI

Nessuno ha di certo il diritto di dirmi qualcosa se sto passando il pomeriggio svaccata sul divano a guardare telefilm….. Dopo aver passato alla grande il mio primo esame da universitaria!

Sono felice, finalmente sto riacquistando la fiducia in me stessa e sto capendo che anche io valgo qualcosa.
E’ uno strano momento perchè ora come ora conto solo io; il mio umore dipende da me, così anche i miei pensieri e le mie idee.

(Forse sto mentendo, prima di tutto a me stessa.
Ammetto che dopo aver dato l’esame, essere uscita dall’università e aver preso la metro… Ho pensato a quella personcina che come una mosca mi ronza ancora in testa.
Ne è passato di tempo e io mi ci sto abituando solo ora. E’ come se io mi fossi fermata e ancorata a qualche mese fa, e ora è strano non dargli più le belle notizie.
Potrei, ma non voglio.)

Chiusa parentesi, riprendo il discorso di prima, ho deciso che andare avanti per la mia strada è la sola cosa giusta da fare.
Dopo tanto tempo sono contenta, non mi lamento di nulla e questo dipende solo da me stessa.

(non cantiamo vittoria troppo presto, il ciclo sta per arrivare).

Chiusa seconda parentesi mi rituffo nel mood del giorno : Il diario di una nerd super star.

MAR ROSSO

Il troppo stroppia;
troppa euforia, troppa allegria, troppa libertà….
(Esatto mi sto liberando, depurando.
Il cielo sopra di me non è piú cosí nero e quell’aura di negatività sta finalmente svanendo! Pian piano usciró dall’ombra…)
E questo mette ansia!
È normale avere l’ansia in un momento di serenità… Cosí strana!
Ma non è nemmeno cosí normale.
Peró è una sensazione già provata… da piccola, quando le vacanze di Natale stavano per concludersi e si portavano via tutta la mia felicità… lasciandomi solo la tristezza del dover tornare a scuola.
Ok, io non devo tornare a scuola… Ho solo 4 esami da riuscire a dare all’università entro febbraio.
Ma non è una cosa cosí drastica, forse.
Sarà la voglia di conquistare il mondo, di fare qualcosa di grandioso e di stare bene bene bene….
Sarà che….
Sta per venirmi il ciclo.

Il retro della medaglia

Per mesi ho vissuto con la convinzione di aver trovato finalmente un equilibrio.
Mi è sembrata un’eternità e me la sono goduta.
Avevo trovato quell’immagine riflessa che desideravo da tanto.
Non potevo che essermi sbagliata,
ora ho perso di nuovo il controllo e impreco contro lo specchio ogni sera prima di dormire.
Faccio progetti nella mia testa, cerco di ripianificare tutto sapendo che se ce l’ho fatta una volta, allora ce la potró rifare.
Ma qualcosa mi blocca, un vaffanculo gigante e una vocina dentro che mi ripete se davvero ne è valsa la pena.
A cosa mi aveva portato quella parvenza di stabilità ancora non lo so, peró ricordo che stavo bene.
Ero leggera,
come da tempo volevo essere.
Ora ho un peso addosso che mi spaventa,
e non so come alleggerirlo di nuovo.

Vai a lavarti i denti.

Oggi è uno di quei giorni in cui cambierei tutto!
Stravolgerei completamente la mia vita,
Cancellerei ricordi spiacevoli,
Polverizzerei tutti gli scheletri che mi porto appresso.
Rivoluzionerei le mie idee e le mie abitudini.
Partirei per un posto lontano, alla ricerca di volti nuovi e diversi.
Andrei a caccia di emozioni e
Mi spoglierei di ogni pregiudizio.
Farei il bagno in acqua ghiacciata per congelare il mio cuore, che aspetta ancora te.
E lo riscalderei con l’abbraccio di qualcuno che non vorrebbe mai lasciarmi.
Scaccerei via la paura della solitudine per sempre.
Solo per trovare un posto dove non proverei questo senso di disagio che mi comprime sottovuoto.

Eppure,
oggi è già tanto che ho tolto il pigiama e mi sono vestita.