Pizza con le patatine fritte

Trascinandosi….

Ci sarà mai un limite? Si crollerà mai veramente prima o poi? O si continuerà ad arrivare a fine giornata reggendosi a malapena in piedi? Ma ne varrà la pena o è uno spreco di energie a vuoto? Se non fosse cosí peró sarebbe una noia… Io che ho il problema di essere iperattiva! 

Vabbè, a casa mi aspetta la pizza per cena….. (Ora stimata di arrivo: 23.15)

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Audrey Hepburn

Ho cercato su google: dieta per aiutare la memoria.

Mi sono usciti gli amici del cervello!

Io non so piú dove l’ho lasciato, il cervello. Sarà andato in vacanza ancora prima del dovuto. Proprio ora che manca solo un esame, che tra quattro giorni diró addio alla sessione estiva. 

Ho preso 27 oggi, e volevo il 30 e lode… Eppure indossavo la mia maglietta preferita con la stampa di Audrey Hepburn. Sono senza parole, felice e amareggiata, contenta e insoddisfatta. 

Questo strano cocktail di sentimenti che mi perseguita da mesi… Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany lo chiamerebbe -avere le paturnie, quell’improvvisa paura di non si sa che-, quei casi in cui non rimane altro che correre da Tiffany o ubriacarsi.

Bè, nello stato in cui sono ora… Sfatta e bisunta dopo tre ore di danza, andare da Tiffany non è buona cosa. Non posso darmi all’alcol……. Mi rimane solo il fumo per stasera!

Eccoli gli amici del cervello… I miei migliori amici, il migliore amico – sorrisi – cannetta e sogni d’oro.

Uscire come Audrey Hepburn e tornare come Courtney Love….. Bene, dov’é il mio Kurt Cobain?

50 Sfumature di Ricci

È piuttosto rassicurante sapere di avere ancora un lato infantile nascosto (ma neanche tanto nascosto in fondo).
Abbiamo tutti paura di crescere prima o poi, sopraffatti dall’ansia per le proprie aspettative. Ma infondo non c’è cosa migliore che riscoprire dentro se stessi quel briciolo di ingenuità che ci fa sorridere e meravigliare di fronte alle piccole cose.

Infondo certe cose dentro di me non cambieranno mai e lo so; nonostante le figuracce e i momenti di disagio sono contenta di non abbandonare mai quel lato frivolo e sensibile che mi caratterizza. Cosí ho la certezza di sapere ancora provare delle emozioni e di riuscire ad essere sempre spontanea al cento per cento.

Arrossisco quando vedo la sua “chioma indomabile di ricci” spuntare tra tante altre teste, e mi faccio minuscola quando è lui a sorridermi imbarazzato.
Il cuore martellava all’impazzata dentro il petto quando da lontano mi ha vista ed è venuto da me, per salutarmi e parlarmi.
Credevo che sarei potuta finire sotto la metro se non smettevo subito di “tremare”.
Puó sembrare imbarazzante all’inizio e farmi sentire un pó stupidina….
Ma dopo tutto è una sensazione elettrizzante, un misto di ingenuità e giochi di sguardo.
Sorrido e mi mordo il labbro quando si rigira a guardarmi negli occhi e a sorridermi.
Ho le guance in fiamme quando sento che mi fissa dalla fila di posti proprio dietro di me.
In un attimo la lezione di storia contemporanea passa piú velocemente del solito, la prima guerra mondiale è diventato un “romanzo” da ascoltare incantata e il mondo è piú leggero…
C’è la speranza di rivederlo e la paura di non riuscire a trovare le parole giuste per comporre una frase di senso compiuto prima di avere il coraggio e andare a parlarci io sta volta.

Non importa cosa succederà, alzo gli occhi al cielo e respiro a pieni polmoni la bellezza del sole che si fa spazio tra le nuvole, fino a sentirmi bene. Non c’è nulla di cui potrei lamentarmi in questo momento, vivo di sorrisi e risate con le mie amiche dell’università. Mi addormento con il ghigno sulle labbra dopo una birra con gli amici,
E sono io a svegliarmi prima del suono della sveglia la mattina.