La Giraffa

La giraffa ha il collo lungo. Ha il cuore lontano dai pensieri, si è innamorata ieri e ancora non lo sa.

Io ho il collo lungo. Ho la testa persa da qualche parte e i sentimenti congelati, sono andata all’esselunga e ho trovato le rose rosse nel reparto dei surgelati.

La giraffa ha il collo lungo per poter prevedere i pericoli in lontananza cosí da non dover ricorrere alla violenza nel momento in cui dovrà difendersi, ma all’astuzia e al buon senso.

Io ho il collo lungo e la grande capacità di prevedere il futuro sotto forma di grandissima sega mentale e perdermi per strada.

Io non sono qui

Spesso ci si fa scivolare le cose addosso con troppa leggerezza,
senza capire che potrebbe voler dire perdere di nuovo.

E’ così; non si fa nulla, si rimane immobili convincendosi di non avere possibilità di agire: diventiamo ogni volta spettatori di un quadretto, perdendo l’occasione di vivere. Perdendo.

Non si sa se è per paura, ma si cerca sempre di rimanere al riparo. Cercando di proteggere la propria libertà, tenendo al sicuro la propria incolumità, ci si costruisce la gabbia con le proprie stesse mani. Finendo prigionieri di se stessi.

Impassibili, intrappolati dentro quel solito cubo di ghiaccio surgelato che non si sa ancora se si scioglierà…
e se un giorno si scioglierà non si sa se si sopravvivrà, se si tornerà a respirare o se, invece, si capirà di non poter vivere senza di esso.

Perdo io, sempre.
Ignorando quello che potrei o vorrei provare.
Infondo, ci rimango male, sempre.

 

“Regole per vivere alla macchia:
2. attenzione all’amore e all’entusiasmo, sono temporanei e facili a fluttuare;
3. quando ti chiedono se ti importa dei problemi del mondo guarda profondamente negli occhi chi te lo chiede: non te lo chiederà di nuovo;
4. e 5. E se ti viene detto di guardare te stesso… non guardare mai;
6. mai fare o dire qualcosa che la persona davanti a te non può capire”

 

Rose rosse surgelate (save me)

Quel qualcuno lassú ha giocato sporco con me… Mi ha fatto la persona piú sensibile di questo mondo, ma incapace di dimostrarlo e brava a prendersi in giro da sola.

Fragile ma incrollabile… Mentre aspetto semplicemente il momento in cui andró in mille pezzi per liberarmi e scappare da questo limbo in cui, perdendomi, mi ci sono ritrovata.

Non so come, non so se ce la faró. Ma quando succederà chiederó scusa a me stessa 

per non essermi mai sentita abbastanza, per non essermi mai andata bene, per non aver mai accettato ció che sono, per aver cercato di essere ció che non sono, per essermi lasciata andare alle illusioni amorose, per aver rincorso falsità… 

per essermi fatta del male da sola.