Sgualciture

Nei miei sogni mi abbracci da dietro senza chiedermi nulla in dietro come quando ci parlavamo dentro lunghi silenzi, quelli che ora non riesco a riempire per non pensarti.

Poi ho ignorato la sveglia cinque volte cercando di rimanere sospesa su quel sogno

Poi mi sono dovuta alzare per forza!

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The Tallest Man On Earth – Love Is All

Tra le domande piú stupide del mondo c’è sicuramente quella che mi sento ripetere piú spesso… “Ma come fai ad essere single, perchè?” 

Bè la mia risposta è sempre la stessa: “Non é difficile stare bene!”

È così, pur soffrendo spesso di solitudine… Sto bene. Sono io la prima a scappare dalle relazioni. E come dico sempre, io credo talmente tanto nell’amore che non vorrei rischiare, come a volte accade, di banalizzarlo cercando qualcosa negli altri pur sapendo che non è la cosa giusta.

Potrebbe sembrare una giustificazione, ma intorno a me vedo sempre piú relazioni stereotipate ed idealizzate che mi viene l’ansia. Vivere fino in fondo un’altra persona per me è una cosa ben diversa e finchè non troveró qualcuno con cui godermi la mia libertà, bè allora io continueró a scappare dai clichè romantici.

Qualcuno potrebbe dirmi che mi sto costruendo una gabbia con le mie stesse mani; probabilmente a furia di isolarmi continueró a prendermi in giro. O forse no….
Magari la colpa non è mia ma degli incontri sbagliati, del fatto che mi fisso su persone che dovrei lasciar perdere…….

Ma infondo, se ci fosse davvero qualcuno me ne starei qua a letto a fumare una canna ascoltando TTMOE? Ovvio che si, ma probabilmente non sarei sola e il letto non sembrerebbe cosí vuoto.

Suvvia, non rompetemi i coglioni.

Sveglia puntata!

La ciucca triste è la peggiore….
Non immaginavo che potessi sentire la sua mancanza in questo modo…..
Fa male, la tristezza si mescola alla solitudine…

E alla sua indifferenza.

Lo odio, davvero… 

Odio il suo atteggiamento indifferente nei miei confronti e

Odio lui.

La ciucca e io che penso solo alla mia sveglia che suonerà fra 4 ore! 
Ma fra quattro ore sorrideró ad un nuovo buongiorno!

Ce la posso fare!
Mi piace riempire le giornate di sorrisi.

Take Care – Drake

Sono come dei flash,
pensieri veloci che vanno e vengono.
In un attimo è di nuovo il 2010, la mamma è seduta ai piedi del letto e io e mia sorella abbiamo già capito tutto. Piangiamo.
Poi mi ricatapulto nella realtà, ci sono io di fronte allo specchio che mi pettino per andare a danza.
Devo concentrarmi e chiudere gli occhi due secondi per non pensare a quello.
Ma eccomi di nuovo a fare su e giú tra i corridoi del reparto di cardiochirurgia, con l’aria condizionata troppo fredda e il caldo di luglio che preme sui vetri delle finestre.
Non riesco a distogliere la concentrazione da questi pensieri, mi fermo e mi arrendo. Ci penso su.
Ho vissuto quattro anni scappando, nascondendomi, cercando aiuto ma con la paura di disturbare.
Ho pianto da sola, ho vomitato, ho parlato con una psicologa, ho fumato una canna con il mio migliore amico, ho pianto abbracciata a mia mamma per poi decidere che non avrei piú voluto soffrire.
Ho messo il cuore nel freezer e l’ho lasciato lí insieme alle buste di piselli esselunga.
Posso raccontarti ogni singolo dettaglio della sua malattia, dirti il momento in cui l’ospedale ha chiamato a casa alle quattro di notte e io non batterò ciglio.
Ma basta un dejavú, un ricordo sfumato, un profumo, un suono lontano che mi ricorda la sua voce, per ricordarmi che sono la persona piú fragile del mondo; per voi peró tireró fuori il sorriso migliore mentre la notte la passeró in bianco in compagnia della mia tristezza.
Non ho ancora avuto il coraggio di affrontare veramente la realtà, non so cosa voglia dire vivere consapevolmente senza di lui.
Non ho la voglia e la forza di rendermi realmente conto che prima c’era e ora non c’è piú.
Solo ogni tanto realizzo che non ha festeggiato con me i diciotto anni, non mi ha visto fallire al liceo e non sarà lui ad accompagnarmi all’altare quando mi sposeró.
In quei momenti mi tremano le mani, preoccupata che qualcuno possa accorgersi dei miei occhi lucidi.
In quei giorni mi fumo due canne di fila.
Poi la notte ascolto Drake per addormentarmi, ripetizione continua.
E non mi addormento piú.
Il giorno dopo apparecchierò la tavola per quattro, ma rideró.
Prima o poi ritroveró l’amore, quello vero, che mi ha mostrato lui.