pensieri vecchi come fantasmi

Uno mio amico ha detto a una ragazza che prova qualcosa per lei… E lei le ha detto che non è il momento giusto… 

Lui m ha scritto: piú ci penso, piú capisco che forse era meglio se me ne stavo zitto… Ma ero quasi sicuro di avere un’opportunità.

Io gli ho risposto: t saresti tenuto dentro un groppone. Come ora t dici e se fossi stato zitto e se fossi stato zitto, avresti continuato a dirti e se le avessi parlato e se le avessi parlato

E mi sono ricordata quella lettera.

Dopo tutto questo tempo non ho fatto altro che ripetermi… E se non gliel’avessi mai scritta, se non gli avessi mai detto nulla, se non avessi provato nulla, se me ne fossi stata zitta…..

Magari poi ci saremmo allontanati comunque, chi lo sa. Ad ogni modo sono io quella che sente la sua mancanza.

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My Hero – Foo Fighters

Ho appena realizzato una cosa,
e come ogni volta che realizzo cose non so mai se sia una cosa positiva
oppure no.

Ho l’abitudine di idealizzare alcune persone come degli adoni-idoli-grandi amori-dei-miti, pur consapevole del fatto che sono dei grandi pezzi di merda.

Da quando è morto mio papà non ho fatto altro che idolatrarlo, ricordarlo come il mio unico grande eroe e la persona più bella di questo mondo.
Che, ok, è vero.
Mio papà è stato il mio grande amore della vita, l’uomo più buono sulla faccia della terra.
Era un un genio maledetto alla Baudelaire, il mio Jim Morrison.
Era un eterno Peter Pan con cui giocavo a far la lotta con i cuscini e che andava all’esselunga per comprarci chili di caramelle e marshmallows.
E’ stata la persona che mi ha insegnato e spronato a credere nei sogni e a far di tutto per realizzarli.
Io ero la sua Elena, la sua principessa ballerina e per me lui sarà sempre il mio Hercules.

Tutto questo è ciò che voglio ricordare di mio papà, ciò che mi fa ancora piangere per la sua scomparsa ed è tutto quello per cui mi manca da morire ogni giorno.

Ma tutti gli aspetti negativi che per magia dimentico pensando a lui?
Dove sono?
Dove sono i ricordi di lui ubriaco marcio che insultava la mamma in salotto mentre io e mia sorella ci nascondevamo in camera?
Dove sono spariti tutti i suoi discorsi fascisti e razzisti che se solo ci penso mi fanno ancora venire i brividi?

Griderei al cielo di riportarmi qua il mio papà, anche solo per sentirlo ridere.
Ma quante volte a mia mamma ho gridato, da piccola o da adolescente, che volevo che il papà sparisse?

E ora eccomi qua a mitizzare ancora le persone, innamorandomi di quelli sbagliati. Sempre lo stesso ho in mente e di lui probabilmente ho solo un’idea, bella, meravigliosa, quella dei momenti pieni di sorrisi e complicità.
Convinta che lui sia davvero la persona giusta per me, anche se non mi ha mai preso in considerazione.
Ma tutte le volte che mi ha dato buca, abbandonata in stazione ad aspettarlo o tutti i messaggi a cui non ha mai risposto?
Perché quando penso a lui mi ricordo solo del fatto che probabilmente, infondo, sotto sotto, alla fine mi sono innamorata di lui e non che è un pezzo di merda?
Insomma, non solo non mi prende in considerazione come ragazza ma a volte mi chiedo se si ricorda della mia esistenza.
Sì, ci penso. Ma prima di tutto penso al fatto che mi piace da impazzire

e quando mi sono aperta con lui, confessandogli questa mia pazzia, non mi ha neanche mai dato una risposta. No, piano piano ha iniziato a sparire e io dopo un anno penso di essermi innamorata.
Ma la cosa grave è che oltre ad essermi ritrovata con il cuore infranto, ho probabilmente allontanato una bellissima amicizia che sarebbe potuta diventare grande. Eh sì, la cazzata l’ho combinata io, ancora mi maledico per essermi dichiarata, sputtanando tutto.

Insomma, più son stronzi più io sono rincoglionita.

Le parole che non ti diró mai….. (non le ho scritte nemmeno oggi)

Fuori un sole fastidioso,

corro al riparo, al buio, a nascondermi.

Sto scappando dalla luce,

che mette in luce certe cose.

Chiarezze che confondono, generatrici di caos.

Mi copro, mi giro, mi ricopro e mi rigiro e piú mi copro piú mi scopro.

Sono vulnerabile come non lo sono mai stata.

Corro via, scappo, inciampo e ci ricasco.

Corro via lontana da te per tornare da te.

Silenzio, mentre i miei pensieri giocano a flipper nella mia testa.

Testa calda, mani fredde, cioccolata calda,birre fredde.

Voglio piangere, ma non so piangere.

Piangerei per te, potrei provarci.

Non ci sono mai riuscita.

Sorrido, isterica un pó patetica un pó bruttina.

Le caramelle fanno ingrassare?

cosa vorrei fare

dove vorrei essere

con chi vorrei essere

(completa gli spazi vuoti inserendo la risposta corretta. ricorda che ogni risposta giusta vale 1 punto, in caso di errore verrano tolti -0,25 punti, mentre verrano calcolati 0 punti per ogni spazio lasciato bianco)

Questo è quanto.

Ah….

N.B. Non è un gioco.

Delay – JMSN

Questa cosa del sentirmi strana non l’ho ancora capita.

Non è uno di quei periodi in cui il mondo mi crolla addosso, in cui tutto va nel verso sbagliato o in cui sono triste da far schifo. (dai, la fase adolescenziale-ormonale la sto dimenticando)

È il periodo del non capisco piú niente. (preciso, non capisco più me stessa)

Sono la persona con cui sono costretta a dover passare il resto della mia vita, e guarda caso non mi vado neanche molto a genio, e ultimamente la situazione tra me e me è peggiorata drasticamente. 

Non riesco piú a ritrovarmi, come se mi fossi persa da qualche parte.

Sono assente, spesso vivo attimi in cui mi capita di isolarmi dal resto e restare in balia, sospesa per aria a guardare il tempo che si porta via i minuti.

In un solo giorno riesco a litigare con tutti quelli che cercano di rivolgermi la parola mentre mi vivo uno dei miei momenti apnea-isolamento. 

Che poi salcazzo cosa penso in quei momenti, chissà in che parte dell’emisfero mi trovo con la testa…….. 

L’altro giorno riuscivano ad infastidirmi anche i messaggi sul cellulare; non avevo voglia di sentire nessuno, e quelli insistevano a voler intrattenere una conversazione.

Tra l’altro è un controsenso, mi sto chiudendo sempre di più in me stessa perdendomi a volte nei miei film mentali, ma allo stesso tempo io stessa non mi ritrovo piú.

Mi sono lasciata da sola.

Ma voglio ritrovarmi e ricompormi ad ogni costo, non ce la faccio piú ad essere l’isterica incazzata che non sa cos’ha.

Immagino cose, faccio viaggi, penso a come dovrebbe essere, con chi vorrei essere, dove vorrei essere

ma non so se il come dovrebbe andare mi renderebbe davvero piú felice.

Mi ritroveró.

Vado a studiare. Oggi devo. Non scappo. 

Doing it wrong – Drake

Quante cose vorrei dirti,

che a volte non vorrei neanche sentirti.

Forse non vorresti neanche sentirle,

o forse sì.

O forse sono io che non vorrei dirle,

perchè penso che dovresti già saperle.

Sto zitta, salvo bozze di messaggi mai spediti nelle note, tengo tutto dentro…..

Qui, qua e cerco di far parlare i miei occhi e i miei abbracci…… Sembra tutto inutile,

tu non lo senti? Ma mi senti?

Ogni volta è una scossa, chissà che cosa è stato a ridurmi cosí

un anno fa!

Quanti “ciao io vado” ad altri, pensando a te mentre uscivo con gli altri che non potró neanche amarli.

Non so spiegartelo, non so spiegarmelo.

È un promettersi di vedersi, sentirsi, parlarsi infinito; e io che aspetto ancora che accada,

e spero sempre che cambi tutto cosí che io possa smetterla di provare qualcosa per te.

Sarebbe piú facile, non sarebbe piú un casino per me ogni volta…….

Sarebbe quello che non vorrei, sarebbe come uccidere le farfalle, sarebbe come dirmi che ce la faccio sempre,

ma sarebbe davvero diverso, sarebbe utile a cancellare la tua indifferenza?

Quante cose da dirti, che l’unica cosa che veramente devo dirti non la dico mai…. a te, a me, qui o qua.

Un anno fa tra poco… una lettera, un disegno.

È ancora il piú bello che io abbia fatto.

È ancora vero, ti direi ancora tutto….

Forse di piú.

Forse è un problema.

Ce l’ho io un problema a questo punto.

Un anno fa… Más Amor Por Favor

È come un puzzle incompleto, manca un pezzo e niente ha piú senso! È come il Jack senza la coca cola, il caffè senza la sigaretta, la ballerina senza il tutú….. Peró il tutú non fa la ballerina e la coca cola non fa il whiskey.

Ma a me manca comunque quel pezzo, che mi completava davvero……. 

Coniugati Passeggiare (Ogni tanto ti penso spesso) – Dente 🎶🌹❤️

Non posso dire di non averci provato.

Ci ho provato con tutta me stessa,

ho cercato davvero di tirar fuori il meglio di me per affidarlo a te, come se fosse il piú bel regalo che potessi farti.

Ho lottato contro il mio orgoglio, contro la mia razionalità ma anche contro il mio istinto.

Tutto dentro di me faceva a pugni per portarmi su un’altra strada. Ma sono sempre rimasta aggrappata a una piccola parte che non cedeva all’evidenza.

Imperterrita ti sono corsa dietro, inventandomi qualsiasi cosa pur di attirare la tua attenzione.

E tu rimanevi impassibile, neanche un minimo di considerazione in piú da parte tua… Eppure io non pretendevo la luna, solo il tuo sorriso.

Saró io che forse non ho quel meglio da offrirti, che non è abbastanza per guarire la tua solitudine.

Ho cercato in tutti i modi di capire come dovrei essere.

Fino a quando ho deciso di smetterla, come in un circolo di disintossicazione ho ripetuto a grande voce che mi stavo liberando. E lo dico a tutti, lo dico con convinzione anche a me stessa.

I fatti parlano chiaro, c’è un muro e io posso solo tirarci testate contro che tanto tu non l’abbaterai mai.

Ne sono consapevole e mi sento libera…

Cazzata! Tu ci sei ancora, lo sento nella mia parte piú profonda…. Mi convinceró ogni giorno che non è cosí, ma Ancora Tu è uno slogan indelebile.

E ti cerco nel sorriso degli altri, che non sorridono mai come Te (freddo alla pesca).

un caldo freddo

Odio con tutta me stessa questo periodo dell’anno… 

Fine di giugno, 

aspettando luglio, 

aspettando agosto, 

aspettando le vacanze.

Inizia a fare caldo, ma ci sono ancora mille cose da fare ma hai solo voglia di non fare niente e metterti al sole come una lucertola.

E io odio prendere il sole come una lucertola.

È il periodo dei ricordi, di quel saggio di danza a cui mio papà non era potuto venire… Il periodo delle speranze infrante, degli ospedali, dei sorrisi e delle lacrime.

Tutto finisce, muore…

Si aspettano solo nuovi inizi,

dopo il mare, peró.

Silenzio! (buoni propositi)

Una delle cose che alle persone piace ripetere più spesso è che troppe parole non servono a niente.
Io ho scritto e detto tante parole fin’ora…
E ancora tante parole,
le vorrei spiattellare fuori.
Troppe parole, non ascoltate o mal interpretate.
Tante parole che aspettano ancora una risposta,
o che sono state congedate in fretta,
e non nel modo che meritavano.

È vero,
lo ammetto e depongo le armi.
Io a volte parlo troppo,
altre volte non parlo affatto.
E il risultato è un minestrone di pensieri che poi puntualmente
vomito fuori in una serie lunghissima di parole.

Diligentemente mi dico di smetterla e farmi i fatti miei,
di non pensarci neanche.
Non serve a nulla contare fino a dieci prima di parlare,
evita di parlare.
Guadagna quei dieci secondi pensando a qualcosa che non ti faccia restar sveglia la notte o che non ti faccia rielaborare i tuoi pensieri mille volte prima di parlare.

Sono talmente stanca che ora m addormenterò di botto,
e le mie lunghe parole meritavano di essere scritte a chi di dovere senza ripensamenti. Andavano dette senza paura delle conseguenze,
me lo meritavo.

Ora silenzio.

Non ci sei piú – Mecna – Laska 🌹

Vorrei tornare indietro nel tempo, ritrovarmi a vivere nei momenti in cui pensavo “non lo so ma sai la sensazione non voler stare in un posto diverso da dove stai!”.
Quando pensavo di stare bene, molto bene, perchè credevo che tutto fosse possibile; nutrivo dentro di me quella speranza che poi mi sono anche portata dietro per tanto tempo. Ma che da poco ormai sto cercando di abbandonare.
Piano piano sta lasciando posto a quelle piccole cose che sono davvero concrete, belle o brutte che siano.
Ora c’è solo la realtà di fronte a me, nuda e cruda d’affrontare. Piena di vittorie, conquiste ma anche di delusioni che il cuore ormai si trascina dietro a fatica.

C’è sempre un pensiero che è ancora rivolto là, che ogni tanto si dimena per tornare a tormentarmi all’improvviso.
Riaffiora con un ricordo lontano, una canzone o un profumo. È lí, e io sono la prima a non averlo ancora lasciato andare, definitivamente.
Sto trattenendo il fiato da troppo tempo peró, ormai vivo in apnea e prima o poi mi dovró convincere del fatto che
devo tornare a respirare.
Sicuramente se ne andrà, un giorno,
e magari passerà.
Prima o poi.

VENTISEI

Nessuno ha di certo il diritto di dirmi qualcosa se sto passando il pomeriggio svaccata sul divano a guardare telefilm….. Dopo aver passato alla grande il mio primo esame da universitaria!

Sono felice, finalmente sto riacquistando la fiducia in me stessa e sto capendo che anche io valgo qualcosa.
E’ uno strano momento perchè ora come ora conto solo io; il mio umore dipende da me, così anche i miei pensieri e le mie idee.

(Forse sto mentendo, prima di tutto a me stessa.
Ammetto che dopo aver dato l’esame, essere uscita dall’università e aver preso la metro… Ho pensato a quella personcina che come una mosca mi ronza ancora in testa.
Ne è passato di tempo e io mi ci sto abituando solo ora. E’ come se io mi fossi fermata e ancorata a qualche mese fa, e ora è strano non dargli più le belle notizie.
Potrei, ma non voglio.)

Chiusa parentesi, riprendo il discorso di prima, ho deciso che andare avanti per la mia strada è la sola cosa giusta da fare.
Dopo tanto tempo sono contenta, non mi lamento di nulla e questo dipende solo da me stessa.

(non cantiamo vittoria troppo presto, il ciclo sta per arrivare).

Chiusa seconda parentesi mi rituffo nel mood del giorno : Il diario di una nerd super star.

Sbarluccichii.

Continuo a chiedermi dove ho sbagliato…
Tirando me scema e qualche testata contro il muro!
Cos’avrei potuto fare, come avrei dovuto comportarmi!
Perchè le cose non sono andate come speravo,
come spero.
È difficile lasciare andare quel pensiero.
Lo tengo al sicuro da tempo.
E chissà cosa mi passava per la testa quando mi sono brillati gli occhi e mi sono illuminata vedendoti!

Vai a lavarti i denti.

Oggi è uno di quei giorni in cui cambierei tutto!
Stravolgerei completamente la mia vita,
Cancellerei ricordi spiacevoli,
Polverizzerei tutti gli scheletri che mi porto appresso.
Rivoluzionerei le mie idee e le mie abitudini.
Partirei per un posto lontano, alla ricerca di volti nuovi e diversi.
Andrei a caccia di emozioni e
Mi spoglierei di ogni pregiudizio.
Farei il bagno in acqua ghiacciata per congelare il mio cuore, che aspetta ancora te.
E lo riscalderei con l’abbraccio di qualcuno che non vorrebbe mai lasciarmi.
Scaccerei via la paura della solitudine per sempre.
Solo per trovare un posto dove non proverei questo senso di disagio che mi comprime sottovuoto.

Eppure,
oggi è già tanto che ho tolto il pigiama e mi sono vestita.

Non avevo mica chiesto la luna.

Probabilmente rifarei tutto quello che ho fatto se avessi la possibilità di ricominciare da capo.
Perchè sono fatta cosí, perchè o tutto o niente; non sono capace di trattenermi o di tener dentro quello che dev’essere fatto.
Ma ora la testa è pesante,
il cuore ha accelerato il suo battito,
sarà il fumo.
Se solo avessi saputo.
Un sorriso e
un disegno, quelli di prima.
Nessuna dedica speciale, ora.
Sceglierei di tornare indietro e cancellare tutto.
Ma non lo farei mai.
Ogni momento e ogni ricordo,
ne faccio tesoro,
li tengono al sicuro.
Li riguarderó e scapperà un sorriso.
Malinconia.
Sí, ci credevo.
Ci speravo.
In cuor mio aspetto ancora che accada.
Sono qui.
Te (freddo alla pesca).