Ricognizione di quella sera

È arrivata la sera, quella sera, e con essa poi è arrivato il momento del “ok dai è l’ora di andare a dormire così dormo otto ore piene, mi faccio giusto un porrino, due minuti e dormo”. In quella sera.

Dalla camera senti la voce della mamma parlare con il Bizzo e la Lucy, già perchè dopo aver fatto insieme la corona d’alloro, lui è andata a prenderla e sono tornati a casa nostra. Già sono tornati, vabbè due chiacchiere e tra dieci minuti sono a letto, così mi fanno compagnia con il porrino. E infatti chiacchieriamo mentre mi fanno compagnia a far su. Che bello poi, mamma inizia a parlare, così intrattiene lei la conversazione e io posso non pensare a nulla. Cacchio, si ogni tanto sento un pochino di ansia che devo rigirare su la cartina due volte in più. Però è pronta, bella due tiri e sono già a letto, si dai vado a dormire che tanto dormirei sette ore e quarantacinque minuti. Sí, giá un quarto d’ora fa volevo essere a dormire. Vabbè dai, stiamo facendo le imitazioni delle persone e io sono bravissima a farli ridere. Guarda, è finita, cavolo. Vabbè tanto la mamma ha ripreso a parlare, io posso non dire nulla e prepararne una da accendere quando sarò dottoressa. Si dai, domani mattina posso anche non farla tanto sarò in coma dal parrucchiere e potrò non pensare a nulla perchè ormai è tutto pronto per andare in università. È quella sera. Prepararne su una per un momento in cui non si avrà voglia nè tempo per girarla, sembra un pochino una cosa buffa ma che caratterizza tutto. Già perchè si ha come l’impressione che sarà diverso dalle situazioni che si è vissuto in terza persona, come amico o come conoscente; mai in prima persona. Come sarà inevitabilmente ce lo si immagina diverso, perchè alle lauree degli amici c’era la famiglia i nonni gli zii la cugina e solo poi gli amici. La mia situazione non può essere così, ci sarà la mamma e insieme ci saranno gli amici. Non ho nessun altro di famiglia. Anzi ora che ci penso, in un giorno così speciale per me, mio papà e mia sorella non saranno accanto a me fisicamente. Ma sono talmente fiera della Lalla e orgogliosa di tutta la forza che impiega nel realizzare i sogni che non potrei sentirla più vicino a me in questo momento; intanto qualcuno potrebbe dire che da lassù ho un angelo custode che non mi lascerà mai. Nonostante senta comunque la loro mancanza, ho la fortuna di avere una donna meravigliosa come mamma e degli amici che sono a tutti gli effetti la mia famiglia. Insomma, sarà una situazione vissuta in tranquillità e com’è la mia situazione; quindi unica e caratteristica di me. Deve essere come la voglio io, e ora come essere come dev’essere quella sera. In cui dai è arrivata l’ora di dormire, ho già salutato tutti e ormai rimane solo il letto. Fumerei anche un’altra sigaretta, dai ora mi metto nel letto un attimo che poi ecco che arriva la voglia di far due tiri prima di dormire davvero. Mi bevo anche un sorso d’acqua così. Vedrai che poi torno a letto e crollo. Dai che così arriva subito, quel giorno.

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