Ho appena fatto una cosa bruttissima

Mi sono fatta la doccia e quando ho finito sono scoppiata a piangere….

e io non piango mai!

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Riflessioni

Quando sono sul cesso, sotto la doccia o prima di addormentarmi…

Chi siamo, da dove veniamo, perchè alcune cose vanno così come devono andare?

Quando vanno bene non ce ne capacitiamo,

Quando vanno male perchè a tutti i costi le facciamo finire?

Perchè certe cose finisco? Perchè a certe cose deliminiamo un momento di fine?

Com’è finita, così in un momento a cui ogni tanto rivolgiamo i nostri pensieri…

Storia della mia vita (ore 04.56)

Sognare la piadina maionese e salame

Sapere di avere tutti gli ingredienti in cucina, ma avere solo voglia di dormire dopo essersi già lavata e essersi messa il pigiama e essersi sdraiata nel letto

Cercare di addormentarsi in fretta sapendo che quando mi sveglierò avrò piadina con maionese e salame da mangiare

Non ho mai capito la scienza

È scientificamente provato che la canna finisce sempre prima di quando tu vorresti spegnerla

È scientificamente provato che il treno arriva solo quando ti accendi una sigaretta che hai acceso solo perchè dopo 10 min di ritardo il treno non si era ancora deciso ad arrivare fino a quando non hai acceso… bè si avete capito

È scientificamente provato che le tipe dopo di te sono sempre cesse

È scientificamente provato che piove sempre sull’asciutto

È scientificamente provato che quando tutto va di merda in realtà va tutto di merda

È scientificamente provato che l’oroscopo dice la verità solo quando Bilancia è bellissima felicemente ricca e amata

È scientificamente provato che se un film inizia bene allora puoi guardarlo

È scientificamente provato che scientificamente lo scrivo correttamente solo perchè me lo corregge l’iphone tra le parole consigliate

Scia luminosa verde

Cronaca di ieri: Ieri sera ho visto anche io la scia luminosa verde verdissima in cielo alle 23.12 circa (non la so l’ora precisa in realtà)… ci tenevo a dirvelo, dopo tutti gli articoli che sono usciti volevo lasciare a voi popolo la mia testimonianza.

Cronaca di oggi: vi racconto che, mentre ero al lavoro stamattina già davanti al pc da prestissimo a smanettare smadonnando in HTML qualche ritardato manifestava… Li sentivo dalla finestra gridare qualcosa, l’unica parola che capivo era “Contratto!” dopo che qualcuno al megafono chiedeva “Che cosa vogliamo?” E poi niente hanno iniziato a cantare. Nella mia testa ero in vena di polemiche, in realtà dovevo solo finire quello che avevamo da fare entro le 11.30 quando sarebbe iniziata la conferenza stampa. Però avrei voluto tanto polemizzare contro questi beceri individui che protestano per quelli che codesti chiamano i loro “Diritti” quando sono lí a cantar balli di gruppo fuori da Palazzo Marino in Piazza della Scala e intorno a loro i palazzi sono pieni di persone che lavorano! Perchè sostanzialmente a mio parere le manifestazioni sono piene di individui che non hanno voglia di fare un cazzo, vogliono solo trovare tutto pronto e comodo come dicono loro. Ipocriti, manifestano per il lavoro contro il sistema… ballando e cantando! Io vi chiamo scansafatiche!

Anche se in ritardo, non sono mai in ritardo ma spesso sono in ritardo… quindi in ritardo vi racconto di ieri sera e di oggi.

scarpette – rose rosse – G (Wunderkammer)

Ogni paio di scarpette potrebbe raccontare una storia e suggerire le emozioni provate indossandole. A ognuna di esse è associato un ricordo: la prima lezione di tecnica di punte, il primo spettacolo, il palcoscenico, Treviso, Milano, Berlino, Milano.

È il sogno di una bambina che cresce con lei, che l’accompagna dall’infanzia fino a a vederla diventare donna. A ritmo di musica è nata la passione per la danza classica, la voglia di imparare e maturare, di decidere il proprio cammino fino ad arrivare ad accettare se stessi e i propri limiti. Attorno a questo mondo ha preso forma una persona, appasionata e curiosa di esplorare il proprio essere per conoscere sempre nuove facce del proprio “Io”.

Ogni persona durante il proprio percorso di vita e di crescita affronta delle sfide cercando ogni giorno stimoli nuovi, nonostante le difficoltà e le situazioni peggiori. Fino ai diciassette anni di età tutto sembra seguire un vortice incessabile di eventi, poi ad un tratto tutto sembra fermarsi. Qualcosa ti dice che è ora di crescere e allora la realtà delle cose viene a farti visita. Qualcosa che fino a quel momento non avresti mai pensato potesse capitare proprio a te, che l’avevi solo minimamente immaginato attraverso i racconti di altre persone, si appropria della tua vita. Succede che un giorno papà non c’è più, rimane una rosa rossa. 

Si narra che quando San Giorgio sconfisse il drago e liberò la principessa, dal sangue della creatura fiorì una rosa che egli donó alla fanciulla. 

Da quel momento le favole hanno lasciato il posto alla realtà, insieme alle emozioni si sono accumulati i ricordi. Ma ciò che non svanirá mai sarà il desiderio di andare sempre oltre a ciò che c’è. Perchè nulla è perduto se c’è sempre la speranza di trovare qualcosa in più.