Una rosa rossa così 

Il fatto che esista un nome per ogni cosa, ha reso tutto così reale. Finiamo per affidarci alle definizioni, cerchiamo solo cose concrete.

Io me ne sto lì, incapace di provare una vera reazione di fronte alle cose che accadono. Reprimo la tristezza a colpi di pugni nello stomaco e mi ricopro di paura se provo un’illusione di felicità.

Sono ignorante all’idea dell’amore, così attesso e così sperato che lo ignoro rincorrendo il piacere concreto di due corpi che reprimono il proprio desiderio di provare qualcosa.

Apatia.

Tutto ha una sua ragione e non ci si lascia limitare o influenzare dalle cose.

È troppo tempo che dico di non voler essere così, di voler ritrovarmi, perchè infondo sono consapevole di ciò che vorrei provare. Ma lo ignoro per paura di soffrire. La cosa buffa è che, è proprio tutto questo a rendermi una persona triste.

Apatìa. s. f. [dal lat. apathīa, gr. ἀπάϑεια «insensibilità», comp. di ἀ- priv. e πάϑος «passione»]. – 1. a. Stato d’indifferenza abituale o prolungata, insensibilità, indolenza nei confronti della realtà esterna e dell’agire pratico: ti devi scuotere da questa a.; è caduto nell’apatia. (Treccani)

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