Moleskine di pelle rossa

Tra una riga e l’altra non vi è quasi piú spazio. I giorni della settimana, che fino a poco fa non avevano neanche piú un nome, riprendono ad avere una loro ricorrenza stabilita. Cosí anche ogni ora ha di nuovo il proprio ruolo e gli attacchi di fame iniziano nuovamente ad essere saziati da troppi caffè, che profumano solo di tabacco.

Il giorno si sposa con la notte, dando vita all’illusione di non perdersi nulla.

Una controllata di rito ai voli per il week end, senza sapere dove andare con chi andare o perchè andare ma conoscendo già quella solita sensazione di voler scappare nonsisadovesenzamotivo.

Sembra non essere mai abbastanza, ci dev’essere sempre qualcosa di piú.

Ma di quel di piú non si sa nulla, non si sa come rincorrerlo nè dove condurrà.

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