MeteoGiuliacci

Alla fine la preoccupazione di tutti è sempre “che tempo che c’è”.
È l’argomento di riserva, si tira fuori sempre nei momenti in cui non si vuole indagare su una questione specifica.

Stasera, come ogni sera, c’era il problema del dover uscire a fumare “con sto freddo” e di dove sedersi per evitare il “cazzo, ormai c’ho il culo congelato che non lo sento piú”.
L’alcol e il fumo stasera ci avevano permesso di dare libero sfogo alle nostre preoccupazioni, ai nostri discorsi politici e di analizzare la situazione di ognuno di noi.
Ma come ogni volta la cosa era degenerata, non era piú centrata su cose concrete ma andava a toccare le paure di tutti fino a scovare quelle piú inverosimili, che potrebbero far invidia a qualche programma di Adam Kadmon.
(E lo sanno tutti che con un solo tirello si è già piú suscettibili e si crede piú facilmente alle cazzate).
Ecco, alla fine per noi discutere del tempo è stato essenziale. Ci fumiamo l’ultima Merit in compagnia e iniziamo a pensare alla neve e al sole, e che “a marzo finalmente sarà diverso, non ghiacceremo piú fuori a fumare perchè sicuramente non dovró neanche mettere piú il Woolrich”, cosí che possiamo dividerci, darci la buona notte senza che le nostre paure ci perseguitino.

Se la nuvola di fantozzi poi sta lí, noi stiamo meglio!

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