Boarding Card

Tutto il mio star bene scritto e vissuto in questo periodo è un controsenso, se no come potrei desiderare di essere in qualche posto lontano, via da qui (?).

Mi immagino su un’isola deserta, una di quelle da film dove la piccola spiaggetta di sabbia bianca è, da un lato, circondata solamente da una folta foresta tropicala e, dall’altro, è bagnata dall’acqua piú limpida e cristallina del pianeta. Non ci sono persone, non ci sono telefoni o connessioni wifi. Non ci sono vestiti o scarpe, o borse o cappelli… C’è solo un albero di cocco che ti fa ombra e il sole che penetra nella pelle. All’occasione ci puó anche essere al mio fianco un uomo, ma potrei esserci anche solo io, da sola con me stessa. Perchè mi basterei.

Con la neve che sta coprendo completamente i rumori e illuminando la notte provo il grande desiderio di essere, allo stesso tempo, rinchiusa in una casetta di legno con il camino accesso e le tegole che scricchiolano, in qualche luogo sperduto dell’Alaska. La luce del fuoco che a malapena illumina la stanza, la finestra che dipinge una notte innevata e il silenzio piú assoluto rotto dal dolce suono del respiro.
La condizione perfetta, ancora una volta, per essere lontana dal mondo e totalmente in solitudine. Anche se in questo caso preferirei essere in compagnia perchè sono freddolosa e le coccole sono il miglior modo per riattivare la mia circolazione sanguigna.

Tutto questo nella mia testa, che ha acquistato più biglietti aerei di quanti non ne abbia presi io realmente (e che il mio portafoglio non puó permetersi). Peró è cosí che nasce tutto, dalla spontaneità di voler vivere una situazione a tutti i costi!

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