(In)soddisfazioni

Sprofondare la testa dentro il cuscino, per isolare i suoni e le luci della stanza.
Mamma fa i conti ad alta voce delle bollette ancora da pagare, in camera mia.
Oggi ho dato il terzo esame in università, passato alla grande.
La felicità e la soddisfazione peró stanno lasciando posto a quella malinconia che ogni tanto mi assale verso sera.
Un misto di stanchezza e stress accumulato.
Mi riempio di impegni per non concentrarmi sul mio stato emotivo, troppo instabile, e ora la mia sensibilità si sta ribellando contro di me.
Non sono neanche più capace di piangere, ma in questo momento verserei un fiume di lacrime.
Un abbraccio, un colpetto sulla spalla, il sorriso della persona giusta e un suo “coraggio, stai andando alla grande”, sono le cose che mi mancano di piú al mondo.
Vorrei scappare, fregarmene e allontanarmi ma qualcosa mi tiene ancora legata. Non riesco a trattenermi, non riesco ancora a darmi vinta cosí facilmente.
Cosí ogni tanto lancio una frecciatina (ehi, ci sono anche io! Posso rientrare tra i tuoi pensieri? c’è già qualcun altro?), agisco d’impulso come faccio di solito.
Poi la voglia di sparire è ancora piú grande!

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